Come risparmiare sulle tende da sole

La tenda da sole, installata in una casa ben esposta, dà la possibilità di rinfrescare l’ambiente anche fino a 5 gradi quando fa molto caldo, proteggendo dai raggi ultravioletti, soprattutto se fatta di un buon tessuto, a trama fitta e idrorepellente. Avremo un risparmio “diretto” sul quantitativo di energia elettrica consumata, perché in piena estate non saremo costretti ad accendere i ventilatori o eventuali condizionatori.
Come risparmiare però sui costi della tenda e su quelli relativi al montaggio?
Intanto, scegliendo un prodotto buono, di marca. Di certo c’è una vasta scelta in merito, tra quelle che sono considerate tra le migliori marche del made in Italy. Tra queste, le Parà, le Arquati, le Gibus, le Pratic e le Valla. Ciascuna di esse si caratterizza per i propri punti di forza, costituiti dall’ineccepibile rapporto qualità – prezzo, indipendentemente dalla scelta del modello o del tessuto.
Molte di queste aziende offrono un’altra possibilità di risparmio diretto: quella del montaggio in proprio. Grazie alla struttura particolarmente leggera, semplice da gestire ed estensibile nei vari punti, le tende possono essere montate anche da sé. Prendendo le misure esatte della struttura sulla quale vanno posizionate, le tende possono essere montate da chi le acquista risparmiando subito fino al 30% sul loro prezzo di acquisto. Nel prendere le misure, è necessario valutare la larghezza di apertura dei bracci e l’estensione della tenda.
Altro sistema per risparmiare sulla tenda da sole è quello di acquistare un kit per comandarla a distanza.
Tutte le aziende offrono la possibilità di farlo. Munirsi di un telecomando consente infatti di aprire e chiudere la tenda senza sforzo e risparmiando sui costi e sui tempi di cablaggio. Il radiocomando, inviando un segnale via radio alla centralina, disciplina il movimento in salita ed in discesa del motore, aprendo e chiudendo la tenda solo quando è necessario.
Da notare inoltre che negli ultimi anni si è prestata una grande attenzione alla riqualificazione dal punto di vista energetico degli edifici, e che le recenti manovre finanziarie hanno garantito una detrazione pari al 55 per cento delle spese sostenute. Si tratta, però, di un rimborso che avviene solo successivamente all’acquisto. In questa normativa pare rientrino anche gli acquisti relativi alle tende da sole. Nonostante infatti le stesse non siano adeguatamente specificate, rientrano pienamente nelle “strutture opache verticali od orizzontali” attinenti agli interventi di riqualificazione globale e dei lavori di trasmissione termica degli edifici. La stessa normativa, prorogata per diversi anni, resterà ancora in vigore per tutto il 2011, fino al 31 dicembre.
Affinché si possa ottenere l’effettivo rimborso, secondo le modalità indicate, la ditta fornitrice deve rilasciare un attestato di qualificazione energetica, che comprenda anche l’indicazione degli interventi eseguiti, migliorativi delle prestazioni energetiche della struttura. In questo caso è indispensabile che il montaggio sia eseguito dal tecnico dell’azienda fornitrice. Il rimborso della cifra, secondo quanto stabilito dalla Finanziaria 2011, sarà spalmato in dieci anni, e non più in cinque, come previsto dalla Finanziaria precedente.

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