Come riscaldare la serra Vari sistemi per riscaldare una serra

I vegetali a differenza di molti animali, non riscaldano i loro tessuti con la respirazione se non in misura alquanto trascurabile, per questo motivo l’ampia superfice disperdente mette le piante in equilibrio termico con l’ambiente.
Non è quindi una novità che l’effetto della temperatura sugli organismi vegetali sia straordinariamente evidente.
La temperatura è un termine fisico che esprime lo stato termico della materia ed è importante non confondere temperatura con calore che è
una forma di energia che si trasmette per radiazione, convezione e conduzione.
In agricoltura e nell’attività florivivaisitica interessano le temperature dell’aria e del terreno, la prima si determina generalmente a circa due metri d’altezza, mentre la seconda è importantissima perchè da essa dipende la microflora e le condizioni delle germinazione dei semi e lo sviluppo dell’apparato radicale.
La temperatura va incontro a delle variazioni diurne e stagionali ecco perchè la necessità di costruire un locale chiuso come la serra destinato a riparare dal freddo invernale quelle piante ornamentali o fruttifere che non resistono alla temperatura esterna oppure a ricreare le condizioni ambientali che ne determinano la crescita.

E’ fondamentale pertanto quando si vuole riscaldare una serra, sapere la temepratura ideale dell’aria e del terreno necessaria allo sviluppo delle piante che vi sono ospitate.

Per esperienza personale per le piccole serre da destinare alla protezione di piante come azalee, garofani,gerani, gardenie, ciclamini,ecc la soluzione è semplice perchè basta orientarle a sud e sfruttare il calore naturale a costo zero che proviene dal sole.
Diverso è il discorso in cui si devono mantenere delle serre calde, in questo caso non è sufficente l’esposizione , per esempio se vogliiamo coltivare limoni, aranci e mandarini dobbiamo riprodurre tutte le condizioni di temperatura ideali per permettere a queste piante di fruttifcare costruendo un vero e proprio giardino a cielo coperto in cui, in vasi o in pietra o in terra, le piante vengono coltivate, in questo caso è sufficente dotare le serre di un sistema di riscaldamento che trae la sua energia dai pannelli foltovoltaici che sfruttano l’irradiamento solare.
Questo sistema di riscaldamento è ideale per piante che richiedono una temperatura calda e umida come le Bromeliacee, le Marantacee, le Orchidacee che necessitano di una temperatura tra i 20 e i 30°C.
La struttura della serra non viene compromessa in quanto le celle foltovoltaiche vengono installate nei tetti spioventi.

Il prezzo dell’impianto è in relazione a diversi fattori: la potenza del’impianto, la superfice del terreno e ultimo ma non meno importante l’installatore.

Per quanto riguarda piccole serre dove non è sufficente l’esposizione a sud ma necessitano di una temepratura tra i 20 e i 30°C, è sufficente un pannello fotovoltaico da 150W di quelli che si utilizzano per camper e roulotte,l’investimento è modesto, con 300 euro è possibile riscaldare delle piccole serre di 15 metri quadri per la forzatura di piante ed ortaggi.

il tipo di pannello che proponiamo è il seguente ES 150/36 che ha le seguenti caratteristiche:

*Potenza massima 150W
*Tensione masima del sistema (v) 1000
*Lunghezza mm 1483
*Larghezza mm 663

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1 comment

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  1. Riccardo

    Salve, volevo chiedere che metodo usi per riscaldare poi la serra. Nel senso, come sfruttare al meglio la “poca” energia prodotta da un pannello fotovoltaico, soprattutto nei mesi invernali?

    Grazie mille,
    Riccardo

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