Come far rinascere un vecchio albero di Natale

Un vecchio albero di Natale (sintetico) tenuto per un anno in soffitta o nello sgabuzzino, magari chiuso su se stesso ed incellophanato per non fargli prendere troppa polvere, nel momento in cui, nel Natale successivo, viene tirato fuori e preparato per l’addobbo potrebbe presentarsi un po’ sciupato e non troppo bello a vedersi. Gli aghi dei rami potrebbero essere caduti ed essersi sfoltiti tanto da rendere l’idea di un albero un po’ troppo spoglio.
Se lo si vuole comunque riutilizzare si può attuare qualche piccolo trucco per ridargli un aspetto decoroso. Intanto sarà fondamentale la scelta degli addobbi: si dovrà optare per addobbi piuttosto grandi e voluminosi, tali da colmare il vuoto lasciato dagli aghi mancanti e da rami poco folti e sciupati.
Nel preparare l’albero i rami vanno distesi meglio che si può per poi incurvarli verso la direzione che meglio permette di riempire eventuali vuoti che fossero più a vista. Se, ad esempio, è necessario riempire un vuoto sul davanti lasciando l’albero più spoglio sul retro, dove magari è a contatto con una parete che lo nasconde un po’, niente paura. Si tratta di un piccolo escamotage concesso.
Nella scelta degli addobbi consiglio di cercare dei fiocchi di tulle piuttosto grandi: li si può ricavare anche da lunghe fasce di tulle che si vendono al metro in merceria o nei negozi di stoffe e di un’altezza media. Non troppo sottile perché altrimenti i vuoti per essere riempiti richiedono un maggior numero di decorazioni. Dei fiocchi ricavati da nastri di tulle (del tipo che viene usato per le spose) rende più corposo l’albero e fa passare inosservata quella sensazione di vuoto che un albero un po’ sciupato trasmette a prima vista.
Nello scegliere le palline suggerisco qualche cosa di grosse dimensioni ma non troppo pesante. Si può pensare a decorazioni di carta o all’applicazione di batuffoli di cotone (che potrebbero anche tenersi da soli sugli aghi dei rami) per dare una sensazione di pienezza.
Nella scelta della punta bisogna tener conto del vigore del rametto che arriva in punta: se non è molto rigido e tende ad afflosciarsi di lato meglio scegliere una punta meno vistosa e più leggera: è più graziosa una piccola punta ma bella dritta piuttosto che una punta più grande e vistosa ma su un ramo che pende da una parte.
Si può rinnovare anche la base ricoprendola con della carta dorata: posto che i piedi permettano di tenere l’albero ben appoggiato a terra, anziché lasciare a vista i piedi di plastica si può ricoprire il tutto con della carta dorata, di quelle che offrono un buon effetto stropicciato. A seconda del colore dominante nelle decorazioni si può optare per carta dorata oppure argentata. Escluderei l’uso della carta che si utilizza di solito per fare il cielo o le montagne dei presepi perché troppo scure e non adatte a dare luce ed eleganza ad un alberello che, da modesto albero riciclato dagli anni precedenti, può diventare un piccolo gioiellino carico di luminosità. Il tutto a pochi euro.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>