Come rimuovere le macchie di calcare

Le macchie di calcare sono molto ostinate e difficili da rimuovere.
L’acqua che utilizziamo quotidianamente, nella maggior parte dei casi, è ricca di sali di calcio e di magnesio ed in base al livello di concentrazione di questi elementi è possibile stabilirne la durezza, che varia da zona in zona.
L’acqua troppo ricca di calcio, se riscaldata produce la formazione di carbonato di calcio, comunemente detto calcare.
Il calcare non è solubile quindi con l’evaporazione dell’acqua si deposita nei tubi di scarico e nelle superfici dando origine alle antiestetiche macchie bianche che le donne di casa conoscono molto bene.
Le macchie di calcare interessano frequentemente gli oggetti e le superfici presenti nelle zone domestiche dotate di rubinetti e quindi le aree della casa più colpite sono bagno e cucina.
Esistono tantissimi prodotti specifici anticalcare per la prevenzione ed il trattamento ed è possibile acquistarli presso le grandi catene di distribuzione ma anche nelle piccole botteghe o nei negozi di ferramenta ad un prezzo che va dai 3 euro fino agli oltre 15 euro, in base alla marca ed alle dimensioni del flacone.
Il vantaggio derivante dall’utilizzo di prodotti specifici consiste nella facilità di reperibilità e nella semplicità di utilizzo. Di contro si ha lo svantaggio di dovere acquistare un prodotto costoso che alle volte, se non utilizzato correttamente o su superfici delicate, può lasciare macchie antiestetiche quanto quelle di calcare.
È possibile anche ricorrere a numerosi rimedi casalinghi per rimuovere le macchie di calcare.
Il metodo più efficace e più comunemente utilizzato è costituito dall’aceto di vino bianco.
L’aceto infatti ha un buon potenziale sgrassante e costituisce un valido alleato contro macchie di tutti i tipi.
Per trattare una macchia di calcare su una superficie è consigliato usare l’aceto puro ed in abbondante quantità e, con l’ausilio di una spugnetta morbida, strofinarlo energicamente sulla superficie macchiata, lasciare agire per qualche minuto e procedere alla pulizia.
Se invece la macchia interessa un oggetto di piccole o medie dimensioni è consigliato diluire l’aceto in abbondante acqua (seguendo la proporzione di un bicchiere colmo di aceto per ogni litro di acqua) ed immergervi l’oggetto da trattare per qualche ora. In caso di macchie ostinate è possibile ripetere il trattamento una seconda volta o allungare i tempi di immersione.
I principali vantaggi relativi all’utilizzo di questi rimedi casalinghi consistono nella semplicità di utilizzo e nei costi molto contenuti (una bottiglia di aceto di vino di discreta qualità non supera i 2,00 euro). Inoltre si tratta di un prodotto naturale quindi anche l’ambiente ringrazierà. L’unico svantaggio, volendo proprio essere pignoli, consiste nella minore efficacia rispetto ai prodotti anticalcare ma allungando leggermente i tempi di pulizia è possibile ottenere lo stesso risultato.
Ho utilizzato spesso prodotti specifici ottenendo buoni risultati ma da quando ho scoperto il potere detergente dell’aceto utilizzo sempre più spesso quest’ultimo in quanto riesco ad ottenere ottimi risultati ad un prezzo ridotto e senza dover ricorrere a prodotti chimici e nocivi per noi e per l’ambiente.
Consiglio di provare entrambi i metodi in quanto efficaci allo stesso modo e scegliere quello più adatto alle proprie esigenze.

macchie di calcare

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