Come rilassare il corpo per la meditazione

Gli impegni lavorativi e famigliari, la quotidianità con i suoi ritmi sempre più veloci, le nevrosi altrui che inevitabilmente si riversano anche su chi gli passa accanto, portano ad accumulare stress che finiscono per contaminare pesantemente la mente e, di conseguenza, ad intossicare il corpo. Sempre più persone soffrono di ansia, attacchi di panico, depressione, nervosismo generalizzato e tutto ciò influisce sulle capacità lavorative e relazionali. E qui si innesca il classico cane che si morde la coda. Prima di ricorrere a farmaci conviene provare con metodi di rilassamento naturali, tra i quali pare eccellere per efficacia la meditazione. Contrariamente a quanto pensano alcuni, iniziare a meditare non significa “tradire” il proprio credo religioso. E’ vero che questa pratica deriva in origine dall’insegnamento buddista, ma è altrettanto vero che ormai viene insegnata a tutti e non prevede di adottare principi avulsi o in opposizione ad altre religioni.
La meditazione può essere effettuata nella comodità di casa, anche se per impararne il metodo corretto è consigliabile seguire almeno qualche lezione da un bravo maestro. Ormai vi sono molti corsi di meditazione “laica” ed il loro costo è solitamente contenuto.
Meditare significa trovare una via per rilassare corpo e mente, ma anche per avere una visione più profonda del proprio essere, e quindi imparare a stemperare le risposte violente e rabbiose agli stimoli più fastidiosi. Certo, non ci si può aspettare di ottenere ottimi risultati già dalle prime volte, così come non si può pretendere di raggiungere la serenità meditando solo ogni tanto. La meditazione non è un farmaco che si assume al bisogno, ma richiede costanza. Così come non è vero che basta sedersi al buio con le gambe incrociate per meditare.
Innanzitutto, la meditazione richiede di imparare a respirare. Anche se questa ci sembra un’operazione elementare, di fatto sono pochi coloro che sanno respirare correttamente, ossia con respiri profondi ed eseguiti “di pancia”. Inoltre è importante assumere una posizione corretta: non è obbligatorio sapere adottare alla perfezione la posizione del loto. Infatti, si può meditare anche camminando, seduti su una sedia o sdraiati. L’importante è mantenere la schiene ben eretta senza sforzare i muscoli (tenere la posizione non deve essere fonte di dolore, altrimenti tutto il beneficio si perde). Le spalle devono essere morbide, l’ambiente circostante non deve portare distrazioni. L’ideale è tenere gli occhi chiusi o fissare una parete vuota. La cosa più difficile è non farsi trascinare dalla miriade di pensieri che, soprattutto nei primi tempi, non permettono di concentrarsi sulla respirazione e sul corpo. Inoltre, è importantissimo meditare ogni giorno almeno un quarto d’ora. L’ideale è farlo al mattino, prima di affrontare la giornata, ma anche la sera è un buon momento (si consiglia un pasto leggero prima della pratica). Per esperienza personale, posso affermare che la meditazione è veramente utile per rilassarsi. I vantaggi sono molti, gli svantaggi nulli (non c’è pericolo che faccia male, al massimo vi parrà di non notare alcun cambiamento). Non ho dubbi, la consiglio a tutti.

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