Come ridurre l’appetito

Ecco alcuni suggerimenti per ridurre l’appetito in maniera efficace. Un primo consiglio consiste nello spezzare la fame circa due ore prima di consumare il pasto principale. La classica pausa snack che si fa intorno alle undici del mattino serve proprio a questo. Potremo prendere un caffè, magari accompagnato da un frutto o da uno yogurt. Un altro accorgimento è quello di bere molta acqua. Un vecchio trucco sempre valido è quello di berne due bicchieri prima di sedersi a tavola, in modo da riempire la pancia. Ancora, è molto utile iniziare il pasto mangiando alimenti con alto contenuto di fibre, come frutta e verdura. Questi cibi, infatti, fermentano nello stomaco e così forniscono una sensazione di sazietà. In particolare, il nostro organismo impiega non più di quindici minuti per sperimentare tale sensazione. Dunque, il modo principale per ridurre l’appetito consiste nel mangiare frutta, che fa ingrassare molto poco e contiene vitamine e sostanze nutrienti in alte dosi. Un metodo per ridurre l’appetito in generale, però, è quello di condurre una vita il meno possibile stressante. Infatti, lo stress rappresenta uno dei motivi che provoca un’esigenza insostenibile di mangiare, indipendentemente dal fatto che il corpo presenti una reale necessità di alimentarsi. Il motivo è fondamentalmente di origine biochimica. Nel momento in cui si fronteggia una situazione che provoca stress, infatti, sia esso stress di tipo psicologico o fisico, il corpo umano reagisce in maniera tale da produrre ormoni particolari, il cui compito è quello di aumentare la reazione psicofisica, ormoni che vengono distribuiti in tutto il corpo. Alla base di tutto sta una produzione eccessiva di adrenalina, la cui azione consente al corpo di prelevare le risorse di energia conservate e renderle subito disponibili. Così, si manifesta un incremento energetico che consente di far fronte all’evento causa di stress. Ma cosa c’entra questo con l’appetito?
La circostanza deriva dal fatto che in questa situazione viene messa in circolo una elevata quantità di cortisolo, che avvisa l’organismo dello sfruttamento oltre la norma di energia e per questo motivo lo porta a recuperarla attraverso il cibo. Il cortisolo, infatti, è responsabile dello stimolo eccezionale della fame, che in questo caso non ha a che vedere con il fabbisogno energetico. Inoltre, il cortisolo viene prodotto fino a quando l’esposizione alla fonte di stress non termine, e di conseguenza tanto più a lungo dura la situazione di tensione, tanto più la sensazione di fame aumenta. Ecco spiegato il motivo per cui se ci accorgiamo di voler ridurre l’appetito dobbiamo prestare attenzione all’ambiente pesante in cui viviamo o a eventuali situazioni che ci arrecano disturbo. La qualità generale della vita rappresenta un importante elemento nello stimolo della fame. Concludiamo segnalando che per diminuire la fame si può anche ricorrere ad alcune erbe che hanno l’effetto di creare una sensazione di sazietà. Tra esse citiamo il tè verde, disponibile anche in capsula ma che nel corpo funziona meglio come liquido, le alghe, l’evening primrose e il pepe di Caienna, che aggiunto al cibo contribuisce a incrementare la stimolazione della capsaicina, interessata nella digestione.

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