Come riconoscere un tappeto persiano

Un tappeto persiano d’epoca finisce in un museo quando risale a un’epoca particolare, anche più di 100 anni fa, ma se ha 30 anni di vita, viene classificato come “antico”, invece si parla di un tappeto “moderno” quando ha un’età inferiore ai 30 anni e quest’ultimo tipo è in genere quello che si può acquistare agevolmente, che anche il turista “per caso” cerca di acquisire come souvenir di valore da sistemare in un angolo del suo salotto. E un tappeto moderno è realizzato comunque con lane di pregio, con colori e tessiture simili all’ordito d’epoca.
I costi passano facilmente da poche centinaia a migliaia di euro, difficile orientarsi in mancanza di una profonda conoscenza del mercato.

A determinare la bontà e il valore di un tappeto concorrono:
– la grandezza: un “buon” tappeto ha un valore proporzionale alla dimensione, a parte alcuni che, pur essendo piccoli, sono molto rari e davvero costosi.
– il materiale: un buon tappeto può essere in lana, cotone e seta e, a parità di lavorazione, quello in seta è il tappeto di maggiore pregio.
– la conservazione: la situazione in cui si trova un tappeto contribuisce a determinarne il valore.
– La provenienza e i disegni riportati su ogni tappeto, i colori (pare gli intenditori gradiscano di più quelli pastello) e la modalità con cui sono stati effettuati i nodi contribuiscono insieme a determinarne la stima.

Volendo un buon tappeto, senza rischiare di sbagliare, non è male individuare una Ditta di fiducia e da tempo nel settore, dato che non è da tutti riuscire a individuare il tappeto che abbia il suo valore di fattura e originalità.
Solo presso Gallerie specializzate e con l’aiuto di personale competente si potrà avere l’opportunità di effettuare una ricerca mirata, per arrivare a una scelta che garantisca soddisfazione nel tempo.
I grandi supermercati possono incantare con offerte più accessibili per il costo, ma difficilmente si avrà un oggetto di sicuro valore e di provata autenticità.

Qualche indicazione si può annotare, ma sempre con l’avvertenza che solo un competente può aiutare a cercare e trovare il tappeto persiano:

– Il tappeto originale deve essere annodato a mano e, ripiegando il tessuto in un angolo, la trama deve cedere in modo soffice, al contrario di ciò che avviene con un’imitazione che rimane piuttosto rigida, dato che vengono usate fibre non naturali.

– Il tappeto originale sul retro presenta dei fili avvolti attorno a quelli che sono serviti da supporto durante la lavorazione. Il tappeto lavorato a macchina non ha l’annodatura e i fili di lana non sono disposti nel senso della larghezza, ma della lunghezza.

– Il tappeto originale può essere identificato per il luogo dove è stato fabbricato con il controllo del tipo di annodatura e tessitura, ma anche per questo è molto difficile che l’occhio del cliente occasionale sia in grado di procedere in tal senso. A mo’ di esempio si può dire che si ha una tessitura in cotone in Cina, India, Pakistan, Iran (qui in alcune zone viene utilizzata la lana), la tessitura in lana è comune in Afghanistan, Asia Centrale e Turchia, mentre lavorazioni in seta provengono da centri specifici in Iran, Turchia, Cina e India.

tappeto

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