Come riconoscere i sintomi da HIV

L’ HIV è un virus non congenito, che colpisce l’ individuo senza preciso pre-allarme o precisa predisposizione; tale agente patologeno colpisce il sistema immunitario che, come per qualsiasi virus, cerca di schermare l’ individuo attraverso la produzione di anticorpi corrispondenti, appunto l’ anti-HIV. E proprio la presenza di tali anticorpi rivela l’ infezione e denomina il soggetto in questione “sieropositivo”, anche se la presenza di tali anticorpi non rende “malato” l’ individuo che può contrarre la “malattia” anche dopo alcuni anni.

Che cos’è l’Aids e da quali sintomi riconoscerlo

E’ chiamata Sindrome dell’ Immunodeficienza Acquisita, la si sente nominare con l’ acronimo AIDS: si tratta proprio della malattia contratta con l’ infezione di tale virus (l’ HIV) che appunto tende gradatamente ad indebolire senza sosta le difese immunitarie dell’ organismo, che risulta quindi anche maggiormente esposto a rischi di altri contagi.
E appunto volendo definire qualche sintomo della contrazione di tale malattia – se pur “silenziosa” e “quasi invisibile”….appunto una “patologia latente” – si possono sottolineare i normali sintomi influenzali e virali, appunto sintomi di spossatezza muscolare ed articolare, sintomi febbrili, dissenteria, mal di gola, magari anche qualche sintomo visibile in superficie come particolari eruzioni cutanee, o ingrossamenti delle ghiandole linfatiche, sintomi che comunque scompaiono nel giro di un paio di settimane lasciando sani come pesci molti individui anche per 10 anni! In qualche caso determinate infezioni virali possono magari degenerare e portare a meningiti o polmoniti, ma si tratta sempre di normali degenerazioni patologiche.

Non vi sono altri sintomi, sintomi speciali che una volta rilevati possono farci capire all’ istante che il nostro corpo stia contraendo l’ AIDS: proprio per questo è difficile diagnosticare tale patologia e proprio per questo si reputa fondamentale indirizzare la ricerca scientifica non tanto verso la creazione di una cura quanto di una forma di prevenzione, magari sotto forma di vaccino, proprio per ridurre la possibilità che la patologia sfugga di mano e contagi sempre più il nostro sistema immunitario senza poi avere possibilità di rivincita su di essa.
Per ora, non ancora inventato un vaccino adatto, è possibile esclusivamente mantenere sotto controllo lo stato d’ avanzamento della patologia attraverso  accurati esami accurati del sangue, come il conteggio preciso del numero dei linfociti “T – Helper”, le cosiddette cellule CD4, il cui numero in un soggetto “normale” deve mantenersi fra le 500 e le 1.500 unità per microlitro di sangue, numero che, invece, scende al di sotto di 50 nel momento in cui l’ AIDS entra nel suo stato avanzato; ed è possibile provare a rallentare l’ avanzamento della patologia attraverso la cosiddetta ART, la terapia Antiretrovirale.

In conclusione un semplice quanto sacrosanto consiglio è quello di non limitarsi mai in precauzioni (ad esempio nei rapporti sessuali) e in esami del sangue qualora abbiate qualche timore a riguardo!

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