Come riconoscere un Rolex falso

Sebbene non mi sia mai capitato di dover verificare l’originalità di un Rolex, mi sono talvolta ritrovata coinvolta in accesi dibattiti di amici e conoscenti “esperti” inerenti gli accorgimenti da assumere per non “prendere una fregatura” in caso di acquisto. Ritengo che, al di là di ogni astuzia ed attenzione, la prima e principale accortezza sia quella di rivolgersi ad un rivenditore serio e conosciuto, che svolge il proprio lavoro da tempo ed all’interno di un negozio, “rintracciabile” in caso di necessità. Non lasciarsi affascinare da illusorie offerte di vendita scontata, siano esse presso punti vendita o – peggio ancora – in internet è quindi la prima regola. Fatta questa premessa, un Rolex viene sempre venduto con una specifica scatola, diversa per ciascun modello, una serie di accessori e naturalmente un certificato di garanzia.
La scatola è fatta in legno e pelle di alta qualità, ed è avvolta in un involucro di cartone, da cui si sfila. All’interno della scatola si trova il certificato di garanzia, una card che riporta la data di acquisto, il numero di serie e la referenza del modello incisi anche sul retro della cassa dell’orologio. L’orologio è accompagnato da un porta documenti in pelle, dello stesso colore della scatola, che contiene: il libretto delle istruzioni che riguardano il funzionamento dell’orologio e la ricevuta di acquisto con indicato quando è stato comprato l’orologio e quanto è stato pagato.
Per quanto riguarda la fattura dell’orologio tenete presente che la ghiera di un Rolex, quando viene fatta ruotare, coincide sempre con i minuti riportati sul quadrante. Se i segni non sono allineati alla perfezione, l’orologio non è originale, ma un falso. La lancetta dei secondi scorre in modo “fluido” nel quadrante, senza scatti e sfiorando la minuteria; il puntino luminoso posto in cima alla lancetta dei secondi sfiora il vertice del triangolo che si trova in posizione 12. La lancetta dei secondi, inoltre, si blocca completamente se la la corona dell’orologio viene estratta, mentre se abbiamo tra le mani un falso continuerà a ruotare. Ulteriore segno di riconoscimento è, nei modelli costruiti dalla fine del 2003, l’incisione di una piccola corona sul vetro in corrispondenza delle ore 6. La corona è visibile con una lente di ingrandimento. Come anticipato, l’incisione del numero di serie e del numero di referenza del modello sul retro della cassa dell’orologio sono garanzia di autenticità. Questi numeri devono essere incisi tra le anse, con un tratto molto sottile, non “granuloso” e non troppo ravvicinati l’uno all’altro. Sembra che il numero di serie “R863698” sia molto utilizzato dai falsari e sia quindi un chiaro indizio del fatto che ci troviamo di fronte ad un pezzo non originale.
Il bracciale di un orologio originale ha ciascuna maglia composta da tre pezzi di metallo, mentre nei falsi sono fatti da un solo pezzo di metallo ripiegato più volte. I perni che sorreggono le maglie devono avere una piccolissima scanalatura, visibile con un monocolo, che serve per infilarvi il cacciavite e che chiaramente le copie non hanno. Infine, la scatoletta di chiusura del bracciale deve riportare il logo inciso, ed i numeri del datario devono essere perfettamente contenuti nella lente d’ingrandimento (nei falsi sono spostati rispetto al centro).

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