Come riconoscere le banconote false

Ecco alcuni consigli per riconoscere le banconote false. Innanzitutto, è doveroso sottolineare che le banconote, come per altro ogni documento di riconoscimento, presentano caratteristiche di stampa specifiche, e diversi elementi di sicurezza, che rendono più complicata la falsificazione. Innanzitutto la carta è costituita non da fibra di legno, ma da fibra di cotone. Andiamo, dunque, a vedere quali sono i particolari cui dobbiamo prestare attenzione per verificare se le banconote di cui disponiamo sono false. Per prima cosa, sono false se la carta non rimane scura e riflette la luce nel momento in cui viene esposta a raggi Uv (cioè la luce del sole). Infatti, il supporto cartaceo delle banconote non viene sbiancato da sbiancanti ottici, poiché all’interno sono presenti delle piccole fibrille in fibra di cotone, che nel momento in cui vengono esposte a luce Uv reagiscono in diversi colori, e compaiono sotto forma di minuscoli vermetti. Un altro elemento importante delle banconote è la filigrana. Al contrario di quello che molti pensano, la filigrana non è il filo verticale che riscontriamo in controluce sulla banconota, ma l’’immagine che vediamo quando mettiamo la stessa in controluce. Nel momento in cui essa viene esposta a luce Uv, la filigrana non deve essere mai visibile. Questo non accade in presenza di banconote falsificate con inchiostri a base grassa, i quali sono visibili alla luce Uv. Sempre all’interno della banconota, ecco il filo verticale cui accennavamo poco fa. Esso può venire riprodotto semplicemente con la stampa. Tuttavia, molto più difficile è riprodurre le scritte molto piccole che sono presenti sul filo stesso, le quali sono diverse a seconda del taglio e che non indicano altro che il valore della banconota. Ricordiamo, inoltre, che su ogni banconota sono presenti i kineogrammi, verticali sui 5 e sui 10 euro, e sul fronte nelle altre banconote. Si tratta di elementi di sicurezza riproducibili con molta difficoltà, poiché con il cambiare dell’incidenza della luce, vediamo comparire sulle banconote originali delle figure con colori iridescenti. Altri consigli generali per riconoscere una banconota contraffatta. È necessario prima di tutto confrontare la banconota sospetta con una che già possediamo, in modo da verificare la nitidezza dei colori, la brillantezza dei disegni e le dimensioni. Ovviamente, anche la minima sbavatura è indice di banconota falsa. Attenzione, come detto, anche al filo di sicurezza, e alla striscia olografica che si nota inclinando la banconota. Sopra di essa troviamo alternati il simbolo dell’euro e il valore della banconota. Ancora, sul fronte noteremo la stampa calcografica con la sigla della Banca Centrale Europea. Inclinando i biglietti, vedremo sulla destra una placchetta, che presenta il valore nominale e un’immagine. Ricordiamo infine che sulle banconote dai cinquanta euro in su viene utilizzato inchiostro a colore variabile Ciò significa che inclinando i biglietti in un modo piuttosto che in un altro, sulla striscia iridescente vedremo comparire colori diversi. Chiudiamo segnalando che la banconota cui bisogna prestare maggiore attenzione è quella da 50 euro, che di solito è quella più falsificata. Evitiamo, dunque, quando possibile, di pagare con banconote di grosso taglio, per evitare il resto di 50.

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