Come riconoscere e curare lo stress cronico

I nostri tempi sono cambiati e sono rivolti solo alla nostra distruzione, se così vogliamo dire. Non solo siamo la causa dei disastri che avvengono in natura, ma anche delle nostre stesse patologie. E’ infatti normalissimo che uomini e donne, siano capaci di attirare a sé le malattie e quindi di provocarsi dei danni. Uno dei mali che attanaglia tutti, che non si può contrastare è lo stress e peggio ancora, lo stress cronico. Cosa accade nel nostro corpo? Le vite che conduciamo sono solo uno strumento utile allo stress per poterci devastare all’interno con stanchezza, cefalee, gastriti,etc. Ognuno di noi ha uno stile di vita che il nostro organismo non può assolutamente sostenere, soprattutto per coloro che fanno attività pesanti. Lo stress sembrerebbe essere solo un aspetto mentale e non fisico, ma in realtà, lo stress inizia mentalmente per poi colpirci fisicamente. Quando siamo di fronte ad una situazione di allerta per noi, il corpo reagisce come meglio può, cautelandosi, attraverso l’aumento del battito cardiaco, per fare in modo che meglio sia portato il sangue a tutti gli organi, cosicché la vista ne risulti migliorata, consentendo perciò di mettersi in salvo dalle situazioni. L’organo che si attiva per contrastare queste condizioni è il cervello, e la sua parte definita ipotalamo, si occupa di sedare quelle situazioni stressanti, provocando un rilassamento del corpo. Se però la condizione di stress è così continuativa, è perenne, l’ipotalamo non smette di lavorare, e non riesce a creare una condizione meno stressante: ecco dunque perché si parla di stress cronico. In seguito si verifica una produzione eccessiva di cortisolo, ormone che provoca anche un aumento di peso. E’ una delle malattie che di sicuro non si consiglia a nessuno. Io personalmente ho vissuto anni della mia vita ignara di avere questo problema, poiché ero sempre affetta da cefalee. Dopo diverse analisi mi è stata diagnosticata ogni tipo di cefalea, in quanto ne presentavo ogni sintomo. Mi diedero delle pillole da prendere giorno e sera, che non erano altro che un ormone della felicità. Perché il mio organismo era “infelice”, non produceva serotonina e quindi il mio ipotalamo doveva lavorare sempre. E’ stato un periodo davvero brutto perché avere cefalee notturne e continue era devastante. Dopo anni finalmente è passato tutto questo inferno, ma è sempre in agguato ogniqualvolta mi sottopongo ad esami universitari, in cui lo stress è notevole e quindi la cefalea torna sempre sui suoi passi, pur non essendo così forte come prima accadeva. I miei dubbi riguardano questo fenomeno sociale: se sappiamo tutti che il nostro corpo reagisce così alle situazioni che il lavoro, la scuola, l’università, la vita che conduciamo, producono, perché tutti non ci impegniamo affinché questo non accada più? Perché non facciamo in modo che tutti possiamo vivere più sereni? Dove sarebbero i vantaggi nell’avere lo stress cronico? Di sicuro nulla di tutto ciò costituisce un vantaggio. Gli svantaggi che sono anche sintomi sono cefalee, stanchezza, coliti. L’unico vantaggio sarebbe nella cura: rilassarsi.

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