Come richiedere la revisione di una pensione di invalidità

La Costituzione italiana, all’ art. 38, prevede un diritto di mantenimento e/o di assistenza sociale per chi è inabile al lavoro, ovvero per chi, più avanti negli anni, già pensionato, non sia più in grado di attendere a quelle che sono le normali attività,, a causa di patologie, senili e non, sopravvenute,
Nel caso in cui una commissione medica abbia già riconosciuto invalido il soggetto ed abbia ritenuto lo stesso affetto da patologie suscettibili di modificazioni nel tempo, fissa un termine alla scadenza del quale l’ invalido dovrà sottoporsi a nuovi accertamenti. Detta prassi si definisce “REVISIONE DELLA INVALIDITA’‘” che, salvo particolari casi, viene fissata per legge, ogni due anni.
La prima cosa da fare, in questo caso, è:

 

 

Istruzioni

  1. Ripetere tutte le analisi, gli esami e le visite mediche che hanno giustificato il riconoscimento della invalidità. E ciò al fine di verificare se, nei due anni appena trascorsi, le patologie siano migliorate o peggiorate; NB - Queste verifiche non possono essere fatte da medici di studi privati, ma, ESCLUSIVAMENTE, da medici specialisti della ASL di appartenenza.

  2. Farsi rilasciare, dal proprio medico di base, una dichiarazione scritta, nella quale si certifica la, ovvero, le patologie e gli eventuali medicinali prescritti abitualmente; questa dichiarazione va allegata in originale, alla domanda di revisione;

  3. Consegnare la domanda di revisione, con allegate le copie di tutte le certificazioni di cui al punto a) e l' originale della dichiarazione di cui al punto b), all' Ente previdenziale di appartenenza. Nella domanda verranno dichiarati i propri dati anagrafici, (nome, cognome, luogo e data di nascita, cod. fiscale), il domicilio esatto ed eventuali variazioni sopravvenute successivamente alla domanda di invalidità (vedovanza, separazione e/o divorzio). L' Ente previdenziale provvederà a trasmettere domanda e documentazione allegata alla ASL competente territorialmente.

  4. Attendere la comunicazione del luogo e della data di revisione da parte della ASL. Questa comunicazione avviene generalmente entro 60 GIORNI dalla data di trasmissione della domanda dall' Ente di previdenza alla sede della ASL competente. La legge prevede la possibilità di due inviti.

  5. Qualora non ci si presenti nemmeno alla data del secondo invito, senza giustificato motivo, la domanda di revisione perderà AUTOMATICAMENTE ogni effetto, per cui sarà necessario ripresentare la domanda, con una nuova documentazione.

  6. Qualora l' invalidità riconosciuta inizialmente comporti l' erogazione di qualche emolumento, la mancata presentazione della domanda di revisione nei termini previsti, ovvero la mancata presentazione, entrambe le volte, alla visita di controllo, comporta automaticamente l' interruzione della erogazione della pensione di invalidità, salvo a riconoscerne il diritto alla conclusione di tutta la nuova domanda di revisione; in tal caso, riconosciuto il diritto, si riceveranno anche i ratei arretrati. dovuti e non erogati.

inv

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>