Come revocare il testamento

Fin quando non si verifica l’ evento morte, colui che ha redatto un testamento può sempre togliere valore allo stesso attraverso la revoca. Vi sono due forme attraverso cui si puà effettuare una revoca del testamento, forma espressa e forma tacita. Iniziamo dalla prima che appare la più certa. La revoca espressa deve essere effettuata tramite un atto che abbia gli stessi requisiti formali che occorrono per la forma di testamento scelta, nello stesso atto si possono anche indicare nuove volontà testamentarie, ma si può anche non indicarne di nuove e nel caso di morte, si applicherà la successione così come delineata dalla legge per il caso in cui non ci siano disposizioni testamentarie. La revoca tacita si ha innanzitutto quando il testatore redige un nuovo testamento, non è detto debba avere la stessa forma del testamento precedente, ma semplicemente il fatto che esista un testamento con data posteriore va ad invalidare il precedente. Questo tipo di atto è però soggetto ad alcuni svantaggi, infatti, si potrebbero creare delle liti interne tra coloro che hanno diritti successori volte a far prevalere uno piuttosto che l’ altro dei testamenti, assumendo che nel momento in cui è stato redatto un testamento successivo vi sono state , ad esempio, piccole diatribe e il nuovo non indica quindi una sicura volontà di escludere qualcuno, ma era frutto di un momento temporaneo. Spesso mi è capitato di avere a che fare con situazioni simili, come il caso in cui un testamento successivo viene impugnato perché il testatore lo ha redatto quando era già molto malato e in questo caso molti cercano di far valere il vizio di mente. Nel caso in cui ci sia una revoca espressa ciò più difficilmente può essere provato perché viene ritrovata una volontà univoca di cambiare le disposizioni testamentarie. Per quanto riguarda il testamento olografo, ovvero il testamento scritto di proprio pugno e in nessun modo reso pubblico, per poter revocare lo stesso, il modo più sicuro è strapparlo e distruggerlo in modo definitivo, diventando esso inesistente, nessuno potrà mai dubitare della sua invalidità o della volontà del testatore di revocarlo. Di sicuro sconsiglio a chiunque di tenere in casa un testamento olografo che non si ha intenzione di far valere. Esiste infine la revoca di diritto, ipotesi marginale per il caso in cui dopo aver redatto il testamento si scopra l’esistenza di nuovi figli di cui prima ignorata, oppure il caso in cui vi sia la nascita di nuovi figli o l’adozione, il riconoscimento di figli naturali dopo aver testato, in questo caso il testamento risulta revocato di diritto senza che la persona esprima una volontà in tal senso. Nel caso in cui si tratti di revoca espressa, questa a sua volta potrà essere revocata nella stessa forma e quindi far rivivere il vecchio testamento, è questa una pratica che porta molti svantaggi perché si sovrappongono le volontà e per esperienza si creano liti tra gli eredi. Il prezzo è nullo nel caso di testamento olografo, mentre negli altri casi dipende dall’onorario del notaio.

revoca testamento

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>