Come rendere la tua cena di Natale sostenibile

Ormai Natale è vicino e tutti stanno pensando a come affrontare il tradizionale cenone di famiglia senza alleggerire troppo il proprio portafogli. La situazione attuale in Italia non consente una libertà totale nel riempire il carrello della spesa ma, senza annuvolare le nostre feste con pensieri tristi, possiamo vivere i giorni di Natale con la spensieratezza meritata.
L’importante è organizzarsi: tenete sempre sott’occhio le offerte, anche se ormai la cassetta della posta è inondata dei cataloghi dei supermercati e rimanere all’oscuro di offerte è impossibile. L’avvicinarsi delle feste favorisce delle promozioni utilissime per creare una solida base a un cenone con i fiocchi senza privarsi di nulla.
Partiamo dalla fine del cenone, la frutta: bisogna cercare di prenderla nostrana evitando quella di origine esotica ed è sempre meglio prenderla sfusa, fresca, nel supermercato di fiducia . poi ci sono i dolci che in genere hanno prezzi esorbitanti, per questo, invece di acquistare quelli di ‘marca’ si può optare per quelli del supermercato che garantiscono la stessa qualità ma a metà del presso e, se proprio non si può far a meno e ci si deve sdebitare di un invito a pranzo, ci si può essere anticipare e comprare il prodotto in periodi meno ‘caldi’, a fine novembre o subito dopo Natale, quando i prezzi crollato almeno del 40%.
Molto richiesto è anche il torrone e, come per i panettoni, bisogna farsi il giro dei supermercati per trovare l’offerta giusta, i risparmiando in media il 36%: lo stesso prodotto, per cui si spendono 4,95 €, in promozione viene a costare 3,60€.
Il cotechino con le fortunate lenticchie sono indispensabili e farà piacere sapere che i loro prezzi non sono soliti aumentare anche sotto Natale, rimanendo sempre fermi in media sui 5,80€ per il cotechino da 500 , mentre per il pacco classico delle lenticchie sempre da 500g si arriva a 3,40€ se tutto va male!
Per il pesce ci vuole un discorso a parte: prestate soprattutto attenzione al luogo di provenienza e soprattutto, forse sembrerà strana ma il pesce allevato costa di meno di quello pescato in mare (almeno il 15% in meno) per non parlare dell’astice che, se preso fresco, oltre a essere molto più buono, è anche economico rispetto a quello congelato (23€ rispetto ai 28€ del prodotto congelato, è solo il 19% quasi, ma è un inizio). Cattive notizie per chi preferisce il salmone affumicato le offerte sono sempre molto rare per tutto l’anno e il prezzo medio è di 4,50 € (una confezione da 100g) ma le molte marche che affollano il banco surgelati permettono una vasta scelta.
Nel brodo buttateci pure i tortellini, attenzione, però, a sceglierli o di carne o al prosciutto, questi ultimi si solito sono leggermente più cari ma, nonostante le offerte quasi inesistenti in periodo natalizio, il prezzo medio è di 2,80 € per i tortellini di carne e di 3,05€ per quelli al prosciutto da annegare nel brodo.
Buona spesa e buone feste!

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