Come rendere il divorzio più facile per i bambini

Cominciamo sgombrando il campo da una possibile mistificazione: non è pensabile rendere facile un divorzio per i bambini. Quello che ci possiamo onestamente proporre è di renderlo meno difficile possibile.
Un divorzio infatti rappresenta per i figli, soprattutto se sono piccoli, un momento di non ritorno, rispetto a cui ci sarà un prima e un dopo, e anche senza essere catastrofisti è innegabile che i bambini vadano accompagnati bene in queste situazioni, dando fondo a tutte le nostre risorse di adulti.
D’altra parte sembra altrettanto mistificatoria la posizione di chi non divorzia per amore dei bambini. Neanche il più solerte dei genitori o il più padrone delle proprie emozioni potrà infatti creare attorno ai figli la serenità di cui hanno bisogno, fingendo un’armonia che non c’è.
I bambini hanno un sesto senso per intercettare le nostre bugie e hanno antenne raffinatissime per percepire cose dette ad altri, anche quando ricorriamo a sotterfugi di vario tipo.
Evitiamo quindi di sentirci paralizzati dai sensi di colpa o sopraffatti dal nostro dolore personale e mettiamoci nello stato d’animo migliore per sostenere i nostri figli in queste situazioni.
Innanzitutto va considerato che per i bambini qualsiasi verità è sempre meno difficile da affrontare di una bugia. La verità infatti ha i contorni chiari e con essa ci si può confrontare. Una situazione nebulosa, invece, non consente ai bambini di elaborare le proprie difese.
Spiegate quindi ai bambini i termini della questione, ricorrendo a parole che possono capire. Naturalmente non dovete commettere l’errore di demonizzare uno dei genitori, anche se si è reso colpevole della situazione che ha determinato il divorzio. L’ideale sarebbe mantenere agli occhi dei bambini comunque il ruolo della coppia genitoriale e quindi dare insieme la notizia del divorzio e successivamente affrontare insieme i problemi che li riguardano.
Evitate assolutamente di dare l’impressione che loro possano influire su questa decisione. Presentategliela solo quando avete già deciso con certezza e non fate loro intravedere margini di manovra: il peso di questa responsabilità li schiaccerebbe e facilmente si sentirebbero colpevoli per non aver saputo fare abbastanza per evitare il divorzio
La stessa bussola va utilizzata per tutte le decisioni che li riguardano, prima fra tutte quelle sull’affidamento. Discutete e litigate finchè volete, ma illustrate ai bambini la situazione solo quando è definita. Attenetevi poi scrupolosamente a quanto concordato. In questo modo il bambino potrà costruirsi dei nuovi punti di riferimento, che gli verrebbero invece meno nel caso di una situazione “ballerina”, anche se condivisa. Naturalmente le cose possono cambiare se si tratta di giovani adulti: in quel caso le decisioni possono essere effettivamente negoziate, ma se decidete di farlo dovete considerarli interlocutori a tutti gli effetti.
Infine non commettete l’errore di negare che la situazione possa provocare dolore: accompagnateli piuttosto ad affrontare ed elaborare questo dolore: sminuirlo potrebbe avere effetti negativi quanto accentuarlo.
I vostri bambini infine saranno aiutati dal fatto che la molti dei loro compagni hanno i genitori divorziati. Questa condivisione non diminuirà il disagio, ma almeno consentirà di non farli sentire “diversi” .

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