Come regolare il sale in una lavastoviglie

E’ da decenni che la lavastoviglie é entrata a far parte di moltissime famiglie in tutto il mondo. Parliamo di un elettrodomestico indispensabile in cucina, poiché ottimizza il tempo che generalmente si perde lavando le stoviglie e fà risparmiare sui costi, grazie anche ai nuovi modelli dai consumi energetici ridotti. Poiché esistono sul mercato varie tipologie di lavastoviglie e quindi con prezzi che lievitano anche fino al 300% rispetto al modello base, é obbligatoria una corretta manutenzione dell’elettrodomestico, onde evitare danni gravi che possono portare alla rottura di alcuni pezzi. Una corretta manutenzione comprende il giusto dosaggio del detersivo, l’inserimento corretto delle stoviglie onde evitare di farle sbattere e l’accurata rimozione dei resti di cibo. Oltre a questi fattori, ce n’é uno che é molto piu’ importante: il calcare. Per evitare l’eccessiva formazione di calcare và aggiunto il sale in tutte le lavastoviglie. Ma a che serve precisamente? Si deve sapere che l’acqua é composta anche da calcare ed in base alla quantità di calcare contenuta, si calcola la durezza dell’acqua, con dei gradi “f” che sono i gradi francesi. Per una corretta aggiunta di sale nella propria lavastoviglie bisogna quindi sapere a quanto ammonta la durezza del calcare dell’acqua del proprio comune o in alternativa, della trivella che si utilizza. Nel primo caso basta chiamare l’acquedotto locale che é tenuto a rispondere, nel secondo caso bisogna portare un bicchiere di acqua e farlo analizzare in un laboratorio specifico, per determinarne la durezza. Generalmente la durezza dell’acqua varia da 1-5f. In alcuni comuni del nord la durezza dell’acqua si mantiene sui 1/2f, mentre al sud vi sono dei posti dove il grado sale a 4f. Una volta scoperta la durezza dell’acqua, si puo’ quindi procedere all’inserimento del sale nella lavastoviglie. Aprendo l’elettrodomestico si noterà una rotellina con dei numeri da 1-5 accanto al vano per il detersivo. Nel caso la durezza dell’acqua fosse di 2, bisogna spostare la levetta sul 2, ed inserire il giusto dosaggio di sale. Poiché ogni produttore di sale per lavastoviglie inserisce dosaggi diversi, é consigliabile consultare la scatola che contiene il sale, e sul retro si troverà il giusto dosaggio per ogni grado di durezza dell’acqua. Una volta inserito il sale si puo’ ripetere l’operazione generalmente ogni 20 giorni. Le lavastoviglie piu’ sofisticate dispongono di alcuni metodi di avvertimento qualora dovesse finire il sale, quindi potrebbe accendersi una spia oppure la lavastoviglie potrà emettere un suono, ovviamente in base al modello che si possiede. Il sale per lavastoviglie costa in media € 7.00, ma considerando che non viene utilizzato ogni giorno, ha un costo irrisorio se calcolato nell’arco di tutto l’anno. Qualora non dovesse esserci piu’ sale a casa e la lavastoviglie lo richiede, si puo’ tamponare col sale finissimo da cucina, ma solo per un applicazione: l’effetto é lo stesso, ma qualora dovesse rompersi la lavastoviglie potrebbero non cambiarla in garanzia, poiché aggiungere il sale da cucina risulta essere un modo scorretto di usare l’elettrodomestico, meglio quindi acquistarlo ed andare sul sicuro.

sale lavastoviglie

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