Come realizzare i kanji giapponesi

I kanji sono caratteri cinesi che la lingua giapponese ha adottato e utilizza in collegamento con gli hiragana e i katakana. Generalmente rappresentano le radici invariabili dei verbi, dei sostantivi e degli aggettivi. Alcuni gli chiamano impropriamente pittogrammi, ma è da preferire il termine ideogrammi.

La prima regola per imparare a scrivere correttamente i kanji è molto logica e conforme alla conformazione mentale del cervello umano. Seguendo la natura, i kanji s’iniziano a scrivere cominciando sempre da sopra. Nessun simbolo comincia dal basso. Si parte sempre con i tratti alti.
La seconda regola è quella di andare sempre da sinistra a destra. Questa è una regola fondamentale per la scrittura giapponese e vale anche per i kana.
In linea di massima, si parte prima a disegnare i lati orizzontali e poi quelli verticali, rispettando le prime due regole. In questo caso la lingua giapponese prevede alcune eccezioni.
Per i tratti incrociati perpendicolarmente, normalmente si scrivono prima quelli orizzontali e poi quelli verticali.
Una cosa molto importante per riuscire a scrivere correttamente i kanji è la delineazione di un’area dove ogni carattere deve essere perfettamente integrato. Si deve immaginare un quadrato che conterrà perfettamente il kanji. Nella lingua giapponese ci sono dei kanji quadrati completamente chiusi ma anche quelli con il riquadro aperto. La regola vuole che, nel caso dei kanji a riquadro chiuso, si inizi sempre da sopra per scendere verso il basso. Il secondo tratto deve partire sempre da sopra per continuare verso destra e poi scendere in basso. L’ultimo tratto arriva per chiudere il quadrato. Per schematizzare si può seguire il seguente disegno:
___2___
” ”
1 ” ”
” ”
V—-3—>V
Nel caso dei kanji con un elemento all’interno, dopo il primo e il secondo tratto scritti nel modo di prima, si completa l’elemento centrale, sempre da sinistra a destra, per proseguire con la chiusura in basso (da sinistra a destra anche questa). Queste due situazioni appena descritte sono le eccezioni, quando si può iniziare con il tratto verticale prima di quello orizzontale.
___2___
” ”
1 “—-3—->”
” ”
V—-4—>V
Per quanto riguarda i kanji aperti, si parte con il primo tratto sopra da sinistra a destra e poi dall’alto in basso, si prosegue con il kanji all’interno, incrociando le diagonali, da destra sopra verso sinistra sotto e da sinistra sopra verso la destra sotto, per finire con i tratto rimanente, da sopra verso sotto e continuando con il lato inferiore da sinistra verso destra.
___1_>_
” \ / ”
4 ” 3\ /2 ”
v ” /\ ” v
“__/__\__”
>
Se il kanji è composto di due tratti laterali e uno centrale, si tracia prima l’elemento al centro, poi quello posizionato alla sua sinistra e infine quello alla sua destra.
I kanji simmetrici si scrivono sempre cominciando dal centro e continuando con i tratti a sinistra e infine quelli a destra, salvo alcune eccezioni.
Dobbiamo ricordare che una linea è considerata unica anche quando cambia direzione.

kanji

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