Come raccogliere l’acqua piovana per l’orto

L’acqua è un bene prezioso per tutti noi e per il nostro pianeta ed è per questo che si deve fare in modo che non venga sprecata. Sino a pochi anni fa si sentiva parlare spesso di siccità e di desertificazione, problemi che riguardavano molte regioni del nostro Paese. Quel pericolo non è stato ancora scongiurato, seppure se ne sente parlare sempre di meno. L’acqua piovana ad esempio, se raccolta, può essere utilizzata per diversi scopi. Dovete sapere che è quella più pulita e pura che ci sia, almeno nel momento in cui cade dalle nuvole, perché poi, nella sua discesa a terra, pulisce l’atmosfera dalle sue impurità e pertanto giunge al suolo acida. Però questa può tornare utile per innaffiare il nostro orto, anche perché è priva di cloro e calcare che alle piante, e soprattutto al terreno può dare fastidio. Il metodo più semplice per raccoglierla è quello di porre alla fine dei pluviali verticali una derivazione che conduce l’acqua in alcuni bidoni in pvc idonei che trovate in commercio di ogni prezzo e dimensione. Questi sono facili da collocare anche nel caso in cui si abbia un terrazzo e con l’acqua raccolta ci potremo innaffiare le piante di casa oppure la potremmo utilizzare per altri scopi, come ad esempio pulire l’auto o inserirla all’interno del ferro da stiro a vapore. Ma noi, in questo specifico caso, la useremo per irrigare le verdure del nostro orto. Per evitare che poi nel bidone di raccolta si venga a formare della melma sarebbe opportuno riporlo al buio quando non viene utilizzato o, meglio ancora, ricoprirlo con un telo scuro. Infatti è proprio la presenza della luce a fare sì che si formano le alghe. Se poi si vorrà evitare di farvi andare dentro scorie ed insetti si provvederà anche ad applicare sopra l’imboccatura una rete con le maglie fitte. Fate attenzione soprattutto alle zanzare, perché prediligono riprodursi dove trovano dell’acqua stagnate e quindi anche dentro i vostri serbatoi.
In commercio trovate pure dei collettori che vengono inseriti direttamente all’interno dei tubi verticali della raccolta acque bianche. Questi poi, una volta collocati, sono collegati con un tubo flessibile al vostro bidone di raccolta dove appunto andrà a defluire l’acqua piovana. Questo collettore e il bidone funzionano secondo il principio dei vasi comunicanti, pertanto quando l’acqua del vostro bidone raggiungerà il livello di traboccamento, questa refluirà nel tubo della grondaia per essere così scaricata nella rete fognaria. In questo modo non vi dovrete preoccupare di porre attenzione al riempimento del bidone. Ma non finisce qui, perché a corredo del collettore troverete anche un apposito sistema che vi consentirà di filtrarla e mantenerla pulita all’interno del vostro recipiente. Un sistema che si dimostra utile soprattutto per sfruttare l’acqua piovana per altri usi e non proprio per irrigare il nostro orto.
Si capisce bene che così facendo si risparmierebbe sui consumi dell’acqua ed inoltre si fa del bene all’ambiente. Pensate che in alcuni Comuni del nostro Paese (pochissimi per la verità) il regolamento edilizio impone, nel caso di case di nuova costruzione, la realizzazione anche di una cisterna sotterranea dove andare a raccogliere l’acqua piovana da utilizzare per scopi domestici.

serbatoi acqua piovana

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