Come e quando vanno potate le rose

La rosa, il fiore per eccellenza, il più conosciuto e amato, quante cose si possono dire con una rosa….Quanti amori sono nati con una rosa e quanti cuori infranti essa ha sanato…..La rosa comprende circa 350 specie ed è conosciuta fin dall’antichità.Già gli egizi, i greci e i cinesi coltivavano con cura questo fiore,per la sua bellezza e il suo inconfondibile profumo. Importata dai greci anche i romani restarono affascinati, ma fecero di più, oltre ad usarle come ornamento le lavorarono, estraendone l’olio che poi usavano per fare profumi e saponi. Già i romani incominciarono l’arte della potatura allo scopo di poterla riprodurre a secondo della loro necessità. La storia tramanda che, inizialmente i cristiani associavano la rosa al peccato e alla lussuria, nel tempo poi, essa divenne il simbolo di Nostra Signora Madre di Cristo. Come abbiamo detto esistono diversi tipi di rosa, la “rosa botanica” è la più conosciuta in quanto cresce spontanea e crea ibridi naturali. Le “vecchie rose” sono quelle che vennero curate e innestate per ottenere la famosa “TEA”. Le “rose alba” sono molto diffuse,crescono spontanee e sono rampicanti. Le “rose gallica” molto antiche hanno fiori bellissimi ma di breve durata, sono arbustive e molto usate per creare siepi o semplici alberelli da giardino. Nel tempo l’uomo ha fatto molti esperimenti con le rose, per averne una sempre maggiore varietà, di colore, forma e profumo. Vi sono addirittura delle mostre dove si vincono premi
prestigiosi per la rosa più belli. Serre dove si coltivano solo rose con personale specializzato che fa turni di 24 ore per tenere sotto controllo ogni minima variazione della pianta, in quanto essa è molto delicata e facilmente preda di afidi e muffe che la rovinano. Per ciò che riguarda le comuni rose coltivate in ambiente casalingo, le regole sono poche ma inderogabili. Necessita di terreno leggero e fertile, arricchito di concimi organici e non, che garantisca un buon drenaggio,diversamente le radici marciscono, richiedono posizione soleggiata, tranne le rampicanti che hanno bisogno di posizione ombreggiata. Le annaffiature devono essere abbondanti nel periodo vegetativo e senza ristagni. La riproduzione può avvenire per semina, ma ci vorranno almeno 2 anni per avere una bella pianta , o per talea che è il metodo più semplice e veloce. Un’altro accorgimento importante è la potatura, le giovani piante si potano a inizio primavera e la prima volta bisogna tagliare parecchio lasciando solo pochi centimetri di tronco. Per il resto la potatura avviene ad inizio autunno, mai in inverno perché si rischia di “bruciare” la pianta. Chiaramente anche durante il periodo vegetativo bisogna asportare il fiore secco, tagliando sempre trasversalmente e appena sopra una nuova gemma. Mentre per le rose nane bisogna star sempre con una forbicina in mano tagliando ciò che secca continuamente, che sia fiore o foglia o ramo. Tenere sempre a casa un acaricida per rose.

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