Quando e come utilizzare l’Echinacea

Quando si parla di echinacea ci si riferisce a una pianta erbacea che ha origine in Nord America, e le cui proprietà a livello fitoterapico sono concentrate soprattutto nelle radici. Per quanto riguarda gli impieghi, essa è molto utile se usata per prevenire e curare la malattie da raffreddamento, ma anche dermatiti generali, afte, ulcere, scottature e ferite. L’echinacea, in generale, è uno stimolante del sistema immunitario. Essa, inoltre, presenta anche importanti proprietà antiinfiammatorie. L’olio essenziale di echinacea, poi, è particolarmente ricco di proprietà antibatteriche, mentre il gruppo dei polisaccaridi e altri costituenti attivi della pianta sono ritenuti i responsabili del carattere immunostimolante antivirale. Alcuni effetti collaterali possono essere indicati in eventuali reazioni allergiche, e in effetti l’echinacea è controindicata nei casi di soggetti con patologia autoimmuni e ipersensibili a uno o più componenti, oltre che in presenza di eritemi nodosi. Un effetto non secondario di questa pianta è che esalta efficacia contro le candidosi vaginali dell’econazolo in crema. Ma come deve essere utilizzata l’echinacea? Per quanto riguarda il trattamento delle malattie da raffreddamento, è necessario inserire in mezzo bicchiere d’acqua dalle trenta alle cinquanta gocce di tintura madre di echinacea, da assumere per tre volte al giorno fino a quando i sintomi non scompaiono. La pianta, in ogni caso, può anche servire per prevenire questo tipo di patologie, e in questo caso si consiglia di assumere una o al massimo due capsule di estratto secco di echinacea ogni giorno per circa sessanta giorni. In presenza di mal di gola e afte, il suggerimento è quello di inserire in un bicchiere d’acqua quaranta gocce di tintura madre, e applicare la miscela facendo dei gargarismi. Per quanto concerne ferite e ulcere in generale, viene raccomandato di lavare la zona colpita con un preparato realizzato inserendo un cucchiaino di echinacea essiccata in una tazza d’acqua. tale preparato deve essere lasciato a riposo per una decina di minuti, e quindi filtrato e applicato dopo che si è raffreddato. Per quanto riguarda le dermatiti, infine, è necessario applicare trenta gocce di fluido per due o tre mesi per due volte al giorno. Concludiamo segnalando che da oltre un secolo l’echinacea viene anche usate come soluzione per aumentare la capacità di resistere alle infezioni. Questo accade nella società occidentale. In altri tipi di civiltà, come quella degli indiani del Nord America, essa veniva già utilizzata per curare le malattie infettive, i morsi dei serpenti e le ferite in generale. Attualmente, essa viene studiata in California come possibile applicazione nei confronti dell’Aids. È bene sottolineare, comunque, che l’assunzione prolungata di echinacea non ha dimostrato significative diminuzioni di malanni stagionali, perché dopo un certo periodo di somministrazione il corpo umano reagisce e neutralizza l’effetto della pianta. Nei casi in cui l’echinacea viene utilizzata nelle dosi corrette, che come detto non devono essere elevate, essa dimostra una capacità di guarigione reale in sei casi su dieci, e un effetto placebo in quattro casi su dieci. Questi dati, dunque, hanno spinto alcuni ricercatori negli ultimi tempi a far preferire a questa pianta altri tipi di prodotti, primi tra tutti i probiotici.

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