Quali sono i limiti per l’alcol

Il rapporto tra la quantità di alcol ingerito e il Codice della Strada è in assoluto uno dei temi più controversi e dibattuti in Italia, poiché giudicare in assoluto la guida in stato di ebbrezza non è poi così semplice. La scarsa affidabilità di alcuni macchinari e l’interferenza di medicinali assunti anche a stomaco pieno determina talvolta una rilevazione imperfetta del tasso di alcol presente nel sangue. Questo viene indicato in tutta Europa con lo stesso sistema di misurazione per la massa di etanolo presente nel sangue. Posto che l’alcol pesa 800 grammi per litro, sappiamo che lo 0,8/l corrisponde a 0,8 grammi di etanolo in un litro di sangue.
Attualmente le norme prevedono i seguenti tassi alcolemici di riferimento, che possiamo trovare sul sito della Polstrada:
• Per un tasso alcolemico compreso tra lo 0,5 g/l e lo 0,8 g/l ci sono ammende che vanno da € 500 a € 2.000 con relativa sospensione della patente per un periodo compreso tra i 3 e i 6 mesi.
• Per un tasso alcolemico compreso tra lo 0,8 g/l e l’1,5 g/l l’ammenda prevista va da € 800 a € 3.200 con sospensione della patente per un periodo compreso tra i 6 mesi e i 12.
• Per un tasso alcolemico che vada oltre 1,5 g/l l’ammenda comminata va da € 1.500 ed € 6.000. In tal caso è previsto un arresto che va sempre da un minimo di 6 mesi a un massimo di 12 mesi. È prevista comunque la sospensione della patente da 1 anno a 2 e la confisca del veicolo con relativa sentenza di condanna.
La normativa sui limiti alcolemici, disciplinata dall’articolo 186 del Codice della Strada ha subito di recente delle integrazioni. Sulla Gazzetta Ufficiale del 29 luglio 2010, infatti, la Legge 120 introduce la novità dell’“alcol zero” per i nuovi patentati che non abbiano raggiunto il terzo anno dal rilascio della patente, per i minorenni alla guida di ciclomotori, e per i conducenti professionali.
Tali categorie saranno infatti sanzionate qualora, in seguito ad un controllo, l’etilometro segnalasse un tasso alcolemico inferiore a 0,5 g/l, ma comunque rilevabile. Il tutto con conseguenze significative: decurtazione di 5 punti dalla patente e una sanzione compresa tra € 155 ed € 624, che raddoppia se il conducente provoca un incidente stradale.
Il minorenne alla guida di un ciclomotore con lo stesso tasso alcolemico potrà richiedere la patente automobilistica solo dopo un anno da quel momento.
In riferimento all’ultima normativa, vanno fatte valutazioni di ordine pratico: oltre alla dubbia affidabilità delle apparecchiature, c’è un problema di tolleranza, che varia da una all’altra e anche tra uomo e donna. Esistono poi alimenti che contengono alcol capace di lasciare tracce nel sangue, subito perfettamente assorbito dall’organismo, ed altri che lo lasciano invece “visibile” per più tempo. L’organismo stesso, inoltre, produce alcol in modiche quantità.
Una recente circolare del Dipartimento di Pubblica Sicurezza sembra valutare le difficoltà di tali misurazioni, suggerendo una terza verifica con l’etilometro, dopo le prime due previste; anche se nuova normativa alla quale attenersi conferma il limite massimo di 0,5 g/l di alcol nel sangue per chiunque si metta alla guida.

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