Quali regali solidali posso fare a Natale?

“A Natale siamo tutti più buoni”, recita un popolare detto italiano e per dimostrare che non si tratta di un semplice luogo comune, quest’anno abbiamo un’ottima occasione offerta da diverse associazioni umanitarie che, oltre al tradizionale scambio di doni in famiglia, ci invitano a scoprire i “regali solidali“, una serie di utili iniziative volte ad aiutare i più bisognosi.

Si comincia con Emergency, che ha allestito in sedici città italiane (ma l’iniziativa è disponibile anche online) i Negozi di Natale, aree in cui acquistare vario genere di oggettistica artigianale, tra cui borse ricamate a mano, calendari, cesti natalizi, magliette e quant’altro, il cui ricavato andrà a finanziare il Programma Italia, per aiutare i migranti e garantire assistenza sanitaria a loro e a chi ne avesse bisogno.

Per chi fosse più a proprio agio con lo shopping online, il sito internet di Save the Children propone una selezione di prodotti dai vaccini al latte terapeutico in polvere, passando per un anno di adozione a distanza e ai kit nascita, per salvare i bambini dalla malnutrizione e garantirgli salute, istruzione e assistenza con un clic. Più facile di così…
Inoltre in cambio della donazione, al benefattore verrà recapitato un biglietto di ringraziamento in cui viene specificato in che modo il proprio gesto solidale è riuscito ad aiutare i bisognosi.

Sempre online l’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) sul proprio sito ha istituito un mercatino online fino al 6 gennaio, sul quale facendo una donazione a partire da 5 euro si potranno acquistare dei regali per parenti e amici, i cui fondi andranno a sostenere la ricerca oncologica. Anche qui si spazia dagli addobbi natalizi a oggettistica di vario genere e perfino applicazioni per smartphone.

L’iniziativa dell’Unicef va invece a contrastare la malnutrizione, proponendo una gara di solidarietà per finanziare il cenone di Natale più grande del mondo. Con una donazione a partire dai 2 euro, si potrà aggiungere il proprio posto a tavola, regalando così a sette bambini una busta di alimenti terapeutici contenente farina, zucchero, vitamine e tutto il necessario per riprendere peso in poco tempo.
Come ogni anno torna anche l’iniziativa “Adotta una pigotta”, in cui contribuendo con un minimo di 20 euro si potrà acquistare la famosa bambola di pezza, col ricavato che andrà a sostenere lo stesso obiettivo, salvare i bambini dalla fame.

Insomma c’è solo l’imbarazzo della scelta. Queste associazioni vivono del supporto di tutti, cittadini, ma anche aziende ed istituzioni, e possono continuare a combattere ed impegnarsi solo se continuiamo a contribuire per quanto possibile.
Perchè a Natale si sa, siamo tutti più buoni.

natale pigotte

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