Quali analisi del sangue fare se ci si sente deboli

Ci sono particolari periodi in cui ci si sente stanchi e un po’ deboli, a volte può capitare in concomitanza con giramenti di testa o nausee, ma senza che questi sintomi siano collegabili a particolari situazioni di stress o a cause psicologiche, né, ovviamente, ad una gravidanza. Se la cosa si protrae in modo continuativo, occorre rivolgersi al proprio medico di famiglia ed eventualmente fare delle analisi del sangue, di cui l’emocromo completo è la prima, affiancato dalla sideremia e dalla glicemia.
Una situazione ripetuta nel tempo, anche in maniera ciclica, indica dei segnali che il nostro corpo ci sta lanciando, e che potrebbero essere una spia d’allarme per una patologia più impegnativa.

L’emocromo valuta dei parametri ematici atti a stabilire se ci sono delle anomalie nelle cellule del sangue, e ad indicare la presenza o meno di eventuali patologie.
L’emocromo completo è strutturato in tre grossi compartimenti che valutano rispettivamente:
• la conta dei globuli rossi e dell’ematocrito, il volume cellulare e l’ampiezza del volume degli eritrociti, la concentrazione dell’emoglobina;
• la conta dei globuli bianchi e la formula leucocitaria;
• la conta delle piastrine, il loro volume medio e l’ampiezza della loro distribuzione.

Da questo veloce esame possiamo dunque capire se siamo in presenza di una bassa concentrazione di globuli rossi, che può indicare una forma di anemia e la sua tipologia, o ad esempio un elevato numero di globuli bianchi, che sarebbero la spia della presenza di un’infezione.
La sideremia valuta invece la presenza di ferro nel sangue.
I risultati di un emocromo non vanno interpretati personalmente, ma dal medico curante, che dovrebbe valutarli non solo in base ai valori di riferimento (che spesso variano in base al laboratorio che esegue l’analisi) ma in base alle nostre caratteristiche personali o ad una storia di famiglia che collochi quei parametri in un quadro più completo e datato nel tempo.

Un volume elevato dei globuli bianchi, ad esempio, potrebbe dirci che abbiamo un’infezione, ma anche che c’è un’appendicite silente in corso, di cui non sappiamo nulla perché non avvertiamo dolore. O ancora: un basso valore del ferro va letto in una donna valutando anche se le analisi sono state effettuate in concomitanza del ciclo mestruale, o in generale in un periodo di disordini alimentari in cui la dieta è stata priva di frutta, carne e pesce.
Ecco per quale motivo una visita anamnestica potrebbe portare già ad escludere diverse patologie, anche legate a malesseri stagionali come una lieve depressione primaverile o autunnale, oppure ad un’alterazione dell’equilibrio legata alla sollecitazione del labirinto in seguito all’infiammazione delle vie respiratorie durante un raffreddore, ecc.

La glicemia è invece importantissima perché il suo valore alterato potrebbe indicare che siamo in presenza di un’alterazione dei valori degli zuccheri presenti nel sangue, e che potrebbero degenerare in diabete. Gli sbalzi di glicemia portano frequentemente a situazioni di debolezza, stanchezza e sonno.

Il valore che possiamo controllare anche da soli è invece la pressione, che segnala il modo in cui il nostro organismo reagisce ai fattori di ogni giorno: dal cibo al lavoro, allo stress di una serata particolarmente impegnativa. Tenendola sotto controllo costantemente, può essere anch’essa la spia di qualcosa che non va nell’organismo.

Quali analisi del sangue fare se ci si sente deboli

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