Qual’è il carattere del Golden Retriever

Nata come razza da riporto della cacciagione, il Golden Retriever ha mantenuto nel tempo tutte le doti necessarie per assolvere questo compito. Animale intelligente, docile, fedele, desideroso di compiacere il padrone, è di grande memoria ed estremamente adattabile e versatile, il che lo rende adatto a essere impiegato nelle più disparate situazioni.
Da ottimo animale da compagnia può trasformarsi anche in un eccellente supporto in campo sociale, dove viene utilizzato sia dalla protezione civile per salvataggi, soprattutto in mare grazie al suo grande amore per l’acqua, sia come cane per non vedenti, sia per la pet therapy per disabili, in virtù della sua indole tranquilla e di una autentica predisposizione ad aiutare chi si trova in difficoltà.

Il Golden Retriever è un cane che non crea mai difficoltà di alcun tipo. Giocoso e di carattere amichevole nei confronti dei suoi simili e di altri animali, convive senza problemi con gatti o con altre bestiole domestiche. Vero cane da famiglia adora i proprietari ma si affeziona anche agli amici di casa che sono pronti ad accontentarlo nella sua più grande passione: essere coccolato!
Per questa ragione è una razza sconsigliabile a chi preferisce cani indipendenti, felici di accucciarsi in un angolo di casa senza farsi notare ed è inadatto anche per chi è possessivo e desidera un cane “tutto per sé” anziché un festoso amico pronto a farsi accarezzare da tutti.
Non è però una razza invadente anche perché è ubbidiente e si educa con facilità.

Piuttosto pigro ama starsene tranquillo a casa ma, questo sua adattabilità alla vita cittadina deve essere contrastata dal proprietario che non deve mai fargli mancare momenti di attività. La razza ha infatti una certa tendenza al sovrappeso e, quindi, ha bisogno di muoversi.
E’ un vero baby sitter, adora i bambini con i quali è veramente delicato, affettuoso e dotato di grande pazienza. Estremamente tollerante nei confronti dei più piccoli, sopporta con rassegnata devozione anche qualche piccolo dispetto.
Soffre molto la solitudine e non è adatto a essere lasciato a lungo da solo in casa perché si immalinconisce trasformandosi da allegro buffone di casa in un essere privo di gioia.

Chi desidera fare del Golden Retriever un cane da guardia è pero sulla cattiva strada ed è meglio che scelga altre razze: il Retriever è pronto a qualche debole abbaio iniziale ma è sempre disposto a diventare amico di chiunque, anche di intrusi male intenzionati. Il medesimo discorso vale anche per coloro che amano avere al guinzaglio un cane dominante e deciso e che, al contrario, si ritroverebbero proprietari di un socievolissimo giocherellone, sempre intenzionato a evitare ogni rissa e a privilegiare i rapporti di amicizia a quelli di forza.

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