Come pulire il rame

Il rame è un metallo da poco riscoperto, molto decorativo viene utilizzato sia per le sue capacità di conduzione elettrica e di calore, ma anche perchè può essere la base per veri e propri oggetti d’ arte grazie alla sua lucentezza e alla capacità di essere sottoposto a cesellatura o sbalzo, vere e proprie tecniche artistiche. Con il tempo, se non accuratamente tenuto, può perdere le sue caratteristiche di lucentezza, per questo motivo è opportuno portare avanti con il tempo la pulizia del rame, ciò può essere fatto con prodotti industriali, il cui costo si aggira intorno ai dieci euro, sia attraverso metodi naturali, parlerò di questi. Dal punto di vista economico sono molto vantaggiosi, ma anche semplici da utilizzare, inoltre, non essendo prodotti industriali, difficilmente si rischia di rovinare il rame. Per prima cosa se si vogliono utilizzare pentole in rame per cucinare, si deve stare attenti a che sulla pentola non si formi una patina verdastra, verderame o ossido di rame, è molto velenosa, nel caso in cui si sia formata occorre utilizzare alcool e talco, oppure segatura con uno straccetto per eliminare la stessa, in questo caso vi è lo svantaggio della perdita di lucentezza e quindi occorre lucidare nuovamente il rame, si può utilizzare per questo scopo un miscuglio di sale, aceto ( oppure succo di limone) e farina in ugual misura, strofinando questo composto il rame riacquista lucentezza. Dopo la lucidatura, prima di utilizzae la pentola è opportuno lavarla con acqua saponata.
Nel caso si tratti di primo utilizzo di una pentola nuova, occorre immergere la stessa in acqua calda e lasciarla a riposo finchè l’ acqua non diventi fredda, in questo modo è possibile eliminare la pellicola protettiva di cui sono coperti i prodotti in rame nuovi. Le bruciature invece possono essere eliminate con una polvere abrasiva, mentre per le macchie, aceto caldo e sale, oppure siero di latte. Le pentole di rame utilizzate per cucinare sono adatte a tutti i tipi di cottura e a qualunque cibo, anzi sono anche consigliate perchè essendo il miglior conduttore di calore esistente, la cottura è uniforme, vengono mantenute tutte le caratteristiche organolettiche del cibo, però occorrono pentole che abbiano uno spessore sufficiente e il costo è alto perchè per un piccolo tegame il costo si aggira sugli ottanta euro. Proprio per il suo valore il rame è sempre più oggetto di furto.
Io personalmente uso le pentole in rame solo a fine decorativo e non le uso per cucinare, basta quindi la normale pulizia periodica, in particolare io lucido il rame a ogni cambio di stagione con sale e succo di limone e uno straccio, nel caso in cui si preferisca utilizzare una spugna, non bisogna mai utilizzare quelle di tipo metallico normalmente in commercio perchè il rischio è di rovinare il rame con delle rigature.
Uno dei vantaggi di possedere rame è dato dal possedere oggetti di valore simile all’oro, oltre che il fine decorativo, sono belle da esporre in cucina le opere in rame, ho in realtà visto anche dei veri e propri quadri cesellati in rame e sono delle opere d’arte davvero suggestive.

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