Come pulire un fucile da caccia

Quali sono gli accorgimenti da adottare per pulire un fucile da caccia? Innanzitutto avremo bisogno di alcuni strumenti specifici. Dovremo usare, infatti, uno straccio di cotone, uno spazzolino da denti, dei guanti in lattice, della cera per legno, dell’olio per armi antiossidante e un kit di scovoli a seconda del calibro del fucile. Chiaramente la prima cosa da fare sarà verificare che l’arma abbia la sicura, o ancora meglio sia scarica. A questo punto dobbiamo prendere la canna, e con una spazzola d’acciaio passare lo scovolo all’interno: si tratta di un’operazione da ripetere più volte. Per verificare che tutti i residui siano stati eliminati, basterà guardare il fucile contro luce. Dopodiché il secondo passo da seguire sarà passare lo scovolo ricoperto da uno straccio, oppure da una sorta di pelo, in maniera da assicurare un’ulteriore pulizia. Dunque, prendiamo l’olio per armi, e a seconda dell’olio che stiamo usando lo asciughiamo con uno straccio. Leggiamo con attenzione tutte le istruzioni riportate sulla confezione dell’olio per assicurarci che stiamo agendo in maniera corretta. La pulizia deve far sì che contro luce le canne si mostrino prive di aloni, completamente lucide. Abbiamo quasi finito. Con lo spazzolino da denti dobbiamo pulire il percussore. Spazzoliamo per bene, spruzziamo l’olio e asciughiamo. Se vogliamo, possiamo anche applicare della cera sul calcio e nelle altre parti in legno, per conferire loro maggiore lucidità. Ricordiamo che dopo ogni utilizzo deve essere effettuata la pulizia. Gli strumenti che servono, come si è potuto notare, sono piuttosto comuni: per esempio, gli spazzolini da denti vecchi rappresenteranno delle striglie ideali per tutti i punti più difficili da pulire, mentre dei normali guanti in lattice l’impediranno che la pelle entri in contatto direttamente con i solventi e le morchie. Anche dei guanti per le pulizie domestiche andranno bene: essi inoltre presentano il vantaggio di poter essere usati più volte. Per lubrificare le parti meno facilmente raggiungibili, poi, saranno utili dei cotton fioc, mentre come solvente, per sgrassare e lavare le armi, possiamo usare il petrolio bianco. Si tratta di un prodotto dall’odore particolare ma incolore, che viene utilizzato per la pulizia o anche come smacchiatore, soprattutto per la rimozione della macchia di catrame. Lo si trova tranquillamente in qualsiasi negozio di ferramenta, e ha un costo decisamente ridotto. Basta lasciare le parti da pulire dieci minuti a mollo nel petrolio bianco, e torneranno come nuove. Concludiamo segnalando che potrà tornare utile anche un pennello, per spolverare il fucile e in seguito spazzolare i diversi componenti con il già citato petrolio bianco. Infine, un compressore per aria compressa permetterà di eliminare il solvente e anche le morchie più ostinate e resistenti. In alternativa andrà bene anche una piccola bombola di aria compressa. L’importante, in ogni caso, è che si proceda alla pulizia di frequente, dopo ogni utilizzo, per evitare di incappare in un fucile inceppato o non funzionante, magari proprio nel momento in cui ci troviamo la preda a pochi passi da noi e a disposizione. La pulizia, dunque, diventa un sinonimo di sicurezza e buon funzionamento, in questo genere di situazioni.

fucile

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