Come prolungare la vita del vostro gatto

L’attenzione verso la geriatria felina è in aumento, perché i gatti, nostri amici quotidiani, compagni di vita, hanno un ruolo sempre più importante anche nella pet therapy. Oggi i gatti arrivano di frequente ai venti anni, e alcuni a ventisei o ventisette.
Intanto, è importante la prevenzione dalla nascita, e se si conoscono i genitori, alla storia dell’animale. Prendersi cura di un gattino è semplice, ma vanno tenute sotto controllo tutte quelle manifestazioni tipiche dell’età, dai vermi nella pancia al trattamento verso pulci e zecche, se un gattino è stato preso per strada, al vaccino.
Lo svezzamento inizia con dei prodotti appositi per gatti, di ottima qualità e suggeriti dal veterinario, oppure con omogeneizzati a base di carne o pesce. In questa fase delicata il gatto deve introdurre molte proteine per aumentare il tono muscolare, necessario nella crescita. È preferibile, non solo da cucciolo, ma sempre, evitare il latte, che crea fenomeni di coliti e diarrea. Perenne, invece, la ciotola di acqua fresca, oligominerale o filtrata. Uno dei primi problemi del gatto anziano, a volte già dai 7 o dagli 8 anni, è quello di andare soggetto a problemi renali, in cui il micio urina spesso e altrettanto spesso ha sete.
Il cibo: molti pensano che al gatto sia necessaria tanta carne, ma è un luogo comune. Storicamente i felini sono stati abituati alla caccia, ma ormai la predisposizione genetica verso la tolleranza delle proteine è andata scemando. Nel tempo, il gatto da cortile si è cibato sempre più di avanzi e l’apporto di proteine e grassi è diminuito. Per tenerlo in buona salute occorre dargli più pasti al giorno, proporzionati al suo peso. Un gatto adulto di casa, sterilizzato, abbastanza vivace, di 4 o 5 anni, dovrebbe mangiare non più di 80 grammi di croccantini al giorno, ma di ottima qualità. Una volta stabilito un buon rapporto con il veterinario di fiducia, si stila una sorta di comportamento da tenere nei confronti del micio. Scegliere i croccantini o l’umido? Spesso i veterinari consigliano i primi, perché i gatti che mangiano croccantini regolarmente non ingrassano, hanno meno problemi renali e intestinali. Se è opportuno, il gatto mangione e obeso sarà messo a dieta con i croccantini light. Se ha un pelo particolare con quelli tipo air ball.
Il gatto va spazzolato regolarmente, e se ingurgita pelo, conviene dargli del malto almeno due volte a settimana. L’integratore favorisce l’espulsione dei boli di pelo, che intopperebbero l’intestino, costringendo il gatto ad una stitichezza.
Vanno evitati gli alimenti tossici: dalla cipolla all’aglio, dalla carne al pesce crudo.
Il gatto va sterilizzato, anche se non ha problemi di accoppiamento. Una volta l’’anno è necessario sottoporlo al vaccino e ad un check-up completo.
Come ci accorgiamo se qualcosa non va? Dalla poca lucentezza del pelo, dalla sua perdita a chiazze (da non confondere con le fasi periodiche di muta), dall’alito cattivo, dai denti e dalle gengive, ma anche dalla terza palpebra e dalla perdita di appetito.

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