Come programmare una stufa a pellet

Da tempo ormai le stufe a pellet, originarie del Canada dove si sono affermate molti anni fa, hanno fatto breccia nelle case degli italiani (e non solo), perché per le loro caratteristiche/vantaggi rispondono bene alle aspettative di chi ha bisogno di scaldarsi. Il combustibile usato, il pellet, non è altro che lo scarto del legno, la segatura, che, dopo essere stata fatta asciugare bene, viene compressa in modo da ottenere piccoli cilindri con un diametro di pochi millimetri, 6 – 8 più o meno.

Ciò che finisce con l’ammaliare non è solo il suo aspetto sobrio ed elegante, facilmente adattabile in ogni tipo di ambiente, ma anche la particolarità di poter riscaldare, pur con un ingombro davvero limitato, anche ambienti molto grandi, 200 mq. per esempio, con una particolare predilezione anche per l’autonomia che può arrivare a superare le 40 ore. Risulta agevole comprendere che una caratteristica del genere permette libertà di azione a chi l’ha scelta, dato che una tale autonomia di funzionamento consente maggiore libertà in caso di assenze da casa nel corso della giornata.
E soprattutto una stufa con funzionamento a pellet non crea problemi o pericoli, dato che non va a gas (quindi non ha emissioni dannose) e non rappresenta un pericolo per incendio, per cui nessuno può farsi male.

Tra le migliori marche di stufe a pellet

– Edilkamin, Ditta di Lainate (MI) che dal 1963 è all’avanguardia per le sue stufe a tecnologia avanzata e che aiutano a risparmiare e a riscaldare in modo ecologico.
– Thermorossi, di Arsiero (VI) che opera da più di 40 anni e produce ottimi articoli.
– Piazzetta di Casetta d’Asolo (TV),
– Karmec di Conegliano (TV),
– MCZ di Vigonovo (PN)
sono pure ottime aziende che producono stufe a pellet.

Il rapporto qualità/prezzo è decisamente valido e una buona stufa si può avere a partire da 900,00 euro con varianti relazionate ai modelli via via più sofisticati o particolari, secondo esigenze e gusti, e, ovviamente, al lavoro necessario in fase di installazione.

VANTAGGI
– Una stufa a pellet ha una combustione “pulita” e non può creare fumi, perché un vetro chiude la camera di combustione, consentendo di vedere la fiamma e creare atmosfera.

– Caricando di pellet il serbatoio non c’è l’eventualità di sporcare e alla fine, per pulire, basta un aspirapolvere, dato che si tratta soltanto di polveri sottili.

– Notevole la possibilità di programmarla come una caldaia tradizionale, con il vantaggio di avere autonomia anche per più giorni, una volta riempito di pellet il serbatoio.

SVANTAGGI
– Il riscaldamento avviene con “convezione forzata”, per cui l’aria è soggetta ad asciugarsi di più. In ambiente umido però il problema non sussisterebbe.

– La fiamma è meno brillante rispetto a una stufa a legna, il sistema necessita di assistenza ed è importante la pulizia periodica.

– Il funzionamento necessita dell’energia elettrica, in caso di interruzione della stessa anche la stufa a pellet si blocca.

ATTENZIONE: Una stufa a pellet non ha bisogno di canna fumaria, basta un foro sulla parete retrostante, con un controllo delle leggi locali e condominiali.

stufa

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