Pro e contro di una dieta a basso contenuto di proteine

Le proteine costituiscono un elemento essenziale per la costituzione e la riparazione delle cellule dell’organismo.
I nostri tessuti, infatti, sono costituiti da aminoacidi, che vengono sintetizzati dall’organismo proprio grazie alla sua introduzione attraverso il cibo.
Una dieta povera di proteine rischia pertanto di compromettere irrimediabilmente la struttura dei tessuti cardine del nostro corpo.
Lo svantaggio di una dieta povera o del tutto priva di proteine è visibile nel giro di pochissimo tempo. Laddove la diminuzione del peso sia evidente in pochi giorni, una dieta sbilanciata dal punto di vista proteico può comportare patologie di ogni tipo, in un adulto nella misura dell’adulto sano e abituato da sempre ad avere un apporto proteico proporzionato al suo peso nella misura dello 0,8% rispetto al suo peso corporeo.
Quindi, la risposta alla dieta povera di proteine si ottiene subito da un punto di vista dietetica, perché la diminuzione delle calorie apportate dalle proteine comporta un immediato calo di peso, ma è supportata da patologie renali, cardiovascolari, osteoporosi e cancro.
Il modello americano, che ai nostri occhi appare l’unico in cui l’apporto di calorie sia pari al doppio rispetto all’eccessivo bisogno del corpo, va sicuramente corretto più del nostro, attraverso una dieta equilibrata che inserisca anche il consumo di tante verdure, quindi fibra.
Il modello della dieta mediterranea, al quale siamo abituati, è invece, solitamente, quello più completo, perché ottimamente bilanciato in ogni sua parte. Se andassimo a togliervi una buona percentuale di proteine, non daremmo al nostro organismo il tempo di abituarsi ad una dieta troppo diversa, rischiando di compromettere irrimediabilmente la nostra salute.
Il nostro statuto alimentare, rigidissimo, deve prevedere l’introduzione quotidiana di almeno 4-5 porzioni di cereali al giorno, almeno 3 porzioni di verdura e di frutta e almeno due o tre porzioni di legumi. La frutta stessa contiene un elevato apporto proteico, anche se molti lo sottovalutano.
Gli aminoacidi presenti nei diversi alimenti sono 20; tuttavia il nostro organismo ha la possibilità di sintetizzarne 11. Ecco perché quei restanti 9, considerati essenziali vanno necessariamente introdotti con il cibo. Presenti in cereali, legumi, verdure, vanno consumati in maniera pianificata e combinata, affinché il corpo soddisfi nel breve e nel lungo periodo il fabbisogno proteico.
Questo non vuol dire mangiare senza gusto, ma porre l’attenzione verso un dettaglio fondamentale: innescare l’inizio di una patologia per una dieta priva di proteine, dunque squilibrata dalle sue fondamenta per l’assurdo bisogno di perdere un chilo in breve tempo è dannosissimo. Lo stesso chilo andrà recuperato appena introdurremo alimenti proteici, ma il malessere a carico di reni, cuore e ossa sarà appena all’inizio.
È questa la caratteristica tipica della dieta mediterranea: la varietà di cibo presente sulla nostra tavola ci consente un’alternanza continua di alimenti che coniuga salute e gusto.
In una dieta equilibrata, per perdere peso, si possono semplicemente diminuire le quantità, o studiare le varie combinazioni di cibo, ma mai escludere le proteine, assolutamente essenziali per l’organismo umano, e che vengono definite i “mattoni” della vita.

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