Prevenzione della depressione post partum

La depressione può colpire le donne che hanno appena partorito soprattutto se si tratta del primo figlio. È una reazione classica e si manifesta con molti sintomi, primo tra tutti la nostalgia del proprio pancione. Anche se i nove mesi precedenti al lieto evento sono stati difficili, c’è stato tutto il tempo per abituarsi ad un nuovo corpo e quando il neonato viene alla luce di quel pancione si sente la nostalgia. La depressione post parto è chiamata anche – e non a caso – baby blues. La Società Italiana di Ginecologia, in un opuscolo chiamato “Non lasciamole sole” ha cercato di sensibilizzare l’universo femminile e quello maschile su questo argomento. Come? Elencando i sintomi, le cause e i rimedi possibili per prevenirla. Andiamo con ordine.
I sintomi più frequenti della depressione post partum sono: gli sbalzi d’umore, la facilità al pianto, la mancanza di energie, il senso di inadeguatezza e i pensieri pessimistici, frequenti dubbi sulla capacità di prendersi cura del bambino e una serie di sentimenti ambivalenti nei suoi confronti. Qualche volta si può essere vinte dal senso di colpa, dall’ansia, ci si sente prive di valore e non si riesce né a dormire né a mangiare. Alcuni includono tra i sintomi anche la mancanza di appetito sessuale. Sicuramente è affetta da depressione la donna che, dopo la nascita del bambino non vuole più avere contatti con l’esterno, si chiuse in sé, pensa alla morte, al suicidio o a un sistema per uccidere il proprio figlio. Si tratta di conseguenze estreme ma questa patologia non è certo da prendere sotto gamba. La depressione può durare soltanto qualche giorno o protrarsi a lungo. Tutto dipende da come vi si pone rimedio.
Abbiamo visto i sintomi, vediamo adesso le cause che sono state rintracciate, o meglio i cosiddetti fattori di rischio. Se durante la gravidanza o prima si è sofferto di ansia, è probabile che si diventi depressi in seguito alla nascita del bambino. Se si hanno conflitti con il partner o una condizione sociale ed economica poco gradevole (si è isolate, non si ha un lavoro stabile e remunerativo, si è ragazze madri, si è molto giovani), allora la depressione è alle porte. Alcuni trovano una correlazione anche con le sindromi premestruali: se si soffre di questo disturbo potrebbe insorgere la depressione.
Come si può curare? È importante parlarne prima di tutto, confrontarsi con le altre mamme che hanno una storia simile, raccontare il proprio stato d’animo. Aprirsi al proprio partner e cementare il rapporto con lui. Farsi aiutare è l’altra parola d’ordine. Dopo un parto non si può fare tutto da sole, né si deve stare in solitudine. Ricavare dei momenti per sé è importante. Un vecchio adagio dice che i bambini stanno bene se stanno bene le loro mamme. E se le madri sono anche “in forma”. Per questo un altro modo per fuggire la depressione è seguire una dieta equilibrata, fare un po’ di attività fisica. Quando non basta gli esperti suggeriscono di tenere un diario ed appuntarsi piccoli obiettivi, anche uno solo da raggiungere ogni giorno.

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