Come prevenire le erbe infestanti nell’orto: diverse misure di prevenzione

Le erbe infestanti sono in diretta concorrenza con le piante coltivate: sono delle vere e proprie idrovore che sottraggono acqua e sali minerali a loro riservate; tolgono loro l’aria e la luce essendo invadenti e soffocanti ma soprattutto diminuiscono la resa dei prodotti coltivati e ne compromettono la qualità.

L’eliminazione delle erbe infestanti è quindi una delle principali attività dell’agricoltore e anche di chi possiede un piccolo appezzamento di terreno adibito ad orto.

Se si vuole garantire un’elevata garanzia di produttività del terreno adibito a colture orticole è necessaria l’eliminazione delle erbe infestanti, questa eliminazione deve avvenire prima di tutto a livello preventivo, non necessariamente ricorrendo ai fitofarmaci fungicidi di cui sono note le implicazioni che riguardano le conseguenze sul piano ambientale.

In base alla nostra esperienza preferiamo un approccio biodinamico rispetto a quello convenzionale che utilizza mezzi chimici di sintesi (concimi, antiparassitari, diserbanti, fitofarmaci).
Il principio che guida questo approccio è che l’attenzione deve essere puntata alla conservazione e alla fertilità dei terreni per non impoverirli.

Elenchiamo pertanto le operazioni di un approccio biodinamico per combattere le infestanti:

*Impiego di sementi pure.

*Avvicendamento di colture che consentono di liberare il terreno da ogni infestante e mantenerlo pulito, ad esempio alternare i cereali che tendono a lasciare il terreno infestato con colture in cui sono state estirpate le erbacce o con colture pratensi che ripuliscono il terreno.

*Miglioramento del suolo dal punto di vista idraulico eliminando l’acqua in eccesso che favorisce la crescita di erbe cattive.

*Utilizzare il principio della reazione per esempio aumentando il ph del terreno che impedisce lo sviluppo di acidofile quali sono le erbe infestanti.

Oltre a queste operazioni si deve ricorrere ai mezzi più tradizionali per combattere le erbe infestanti e che consistono nella ripulitura di un terreno dalla malerba, dalla sarchiatura e dalla copertura del terreno.

-La scerbatura è una ripulitura del terreno che avviene sdradicando a mano le erbe infestanti nate in mezzo alle colture. Si procede con questo sistema quando diventa impossibile eliminare l’erba cattiva con altri mezzi; è un metodo faticoso ma assolutamente non invasivo.

-La pacciamatura che consiste nel ricoprire il terreno con materiali opachi, questo impedisce alla luce di passare e le erbe infestanti muoiono proprio per mancanza di luce.

-La sarchiatura: consiste nello smuovere il terreno intorno alle colture con lo scopo principale di eliminare le erbe infestanti.
La sarchiatura si effettua con attrezzi agricoli poveri come delle zappette oppure può essere effettuata anche con delle macchine sarchiatrci che quando operano lasciano sempre una striscia di terreno non sarchiata.

SVANTAGGI: Maggiore fatica e impegno

VANTAGGI: Rispetto dell’ambiente, i terreni non vengono impoveriti, non vengono impiegati prodotti chimici

Weeding garden

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