Come preparare una tesina di maturità

Quali sono i passi da seguire per preparare la tesina di maturità? Andiamo a scoprirli subito. Uno dei primi suggerimenti consiste ovviamente nell’essere in grado di trovare un argomento allo stesso tempo originale e interessante. Se è vero, tanto per fare un esempio, che una tesina dedicata alla Prima Guerra Mondiale consente di trovare numerosi collegamenti con le diverse discipline, è altrettanto vero che si tratta di un tema molto generico, se non addirittura banale, e comunque troppo facile: si correrebbe il rischio di non fare buona impressione sulla Commissione d’esame. Ecco, dunque, che sarebbe meglio concentrarsi su un tema più specifico, o magari molto generale ma poco banale (per esempio: Il coraggio) che consente di ricercare tutti i collegamenti possibili per le materie e i temi affrontati nell’ultimo anno di superiori. Ovviamente, è importante che l’argomento cui ci si dedica interessi in prima persona noi stessi: solo così si sarà stimolati a esporre il discorso in maniera interessante, e a suscitare curiosità nell’uditorio. Un altro consiglio molto importante consiste nel provare a pensare alla tesina sin dall’inizio della quinta, per non ritrovarsi in difficoltà negli ultimi mesi, quando la maggior parte delle forze, per altro, dovrà essere concentrata sullo studio e sulle prove d’esame scritte. Pensando alla tesina già all’inizio dell’anno, inoltre, si ha la possibilità di cercare tutto il materiale necessario con la massima calma e con l’opportunità di approfondire. Predisporre il lavoro con serenità rappresenta il primo passo per un lavoro di successo. Ecco, dunque, che fino da settembre si può iniziare a cercare quattro o cinque argomenti che si è interessati ad approfondire, eventualmente chiedendo consigli ai propri insegnanti sui possibili collegamenti da effettuare. Ricordiamo, comunque, che non è necessario eseguire collegamenti con tutte le materie. A questo punto, una volta che si è deciso l’argomento, si può sviluppare una scaletta su un foglio, una sorta di mappa concettuale che offra la possibilità di tenere una visione integrale del lavoro che andremo a svolgere. Eseguita anche questa operazione, si procede andando a cercare le fonti e le informazioni necessarie per scrivere. Prenderemo come riferimento iniziale i nostri libri scolastici, per poi proseguire anche su altre fonti (sempre meglio riferirsi ai libri che a Internet). I professori sapranno darci una mano e indirizzarci su libri specifici. Una volta raccolto tutto il materiale, sarà necessario, comunque, organizzarlo e sintetizzarlo, andando a prelevare solo quello che interessa effettivamente. Attenzione: è assolutamente vietato ricopiare pedissequamente il materiale: bisogna, invece, essere in grado di rielaborare il tutto, sviluppare un discorso personalizzato. Quando si va a scrivere la tesina, bisogna ricordarsi che dovremo esporla: per farlo, non avremo a disposizione più di un quarto d’ora, quindi scrivere lavori troppo lunghi è inutile e dannoso. Per completare l’elaborazione della tesina, non rimane da fare che inserire la bibliografia, aggiungere eventualmente qualche immagine, preparare l’indice e impararla: non a memoria, sia chiaro, ma attraverso un discorso che dobbiamo essere in grado di sostenere alla commissione.

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