Come preparare il camino

Il camino è qualcosa che rende molto bella la nostra casa, conferendogli quel calore nell’aspetto che spesso si ricerca nell’arredamento. Ma sopratutto, il camino è un elemento che riscalda la casa e anche in maniera significativa. Non tutti sanno però come va acceso correttamente un fuoco e spesso finiscono per fidarsi di tante leggende metropolitane che non hanno fondamento e che alla lunga portano solamente alla perdita di tempo ( o in alcuni casi anche a problemi seri, come incendi o case affumicate o, peggio, persone intossicate dal monossido di carbonio ).

Prima di tutto fate in modo di avere tutti gli attrezzi necessari. Li potete comprare tutti insieme di solito, in dei kit che si vendono nei negozi di arredamento, ma anche in negozi come l’Ikea li potrete trovare e anche abbinati ai vostri caminetti. Vediamo quali sono quelli necessari.

– L’attizzatoio, ovvero un ferro lungo che permette di spostare le parti sulla fiamma e quindi migliorare e alimentarla.
– La paletta, che vi permette di raccogliere la cenere e i residui del camino, una volta che si è spento il fuoco. Mi raccomando state attenti: la cenere fino a ventiquattro ore può essere ancora molto calda e causare nella spazzatura degli incendi. Per questo conservatela sempre in un cestello di alluminio e non nella spazzatura comune, per evitare di trovarvi un incendio in casa senza che ve ne accorgiate nemmeno.
– Gli alari, che sono delle strutture che possono reggere i pezzi di legno evitando che restando poggiati sul fondo, finiscano con il soffocare le fiamme nel momento più cirtico, cioè quando si accende il fuoco.
– Il parascintille, come dice il nome è una specie di grata che viene posta davanti al camino acceso che ha lo scopo di evitare che nello scoppiettare del fuoco qualche scintilla esca fuori e possa causare bruciature o incendi addirittura.

Quando avrete tutto l’occorrente, ecco come proseguire.
Tenete sempre il camino pulito dalla cenere e dai residui che restano depositati. La cenere è ignifuga quindi tende a soffocare le fiamme e per questo può diventare la vostra principale nemica. Poi siate sicuri che la canna fumaria stia aspirando bene: per farlo, usate per prova un pezzetto di cartone, bruciato sulla parte superiore. Se lo poggiate al centro e la fiamma è fotemente attirata verso l’alto, allora la canna sta funzionando bene. Ricordate che la canna funziona meglio anche se è riscaldata, perché permette la circoalzione dei fumi in maniera migliore. Anche la fuligine è nemica di una canna efficiente. Fate in modo da tenerla pulita sempre.

Ora sistemate un piccolo giaciglio con rametti secchi e fogli di carta non patinata: è ovvio che la carta non deve essere appallottolata molto stretta, perché altirmenti non permette la circolazione dell’aria, che, ricordiamolo è il vero comburente della fiamma. Poi ricopritela con alcuni pezzeetti di cartone, che possano tenere la fiamma viva. Poggiate ora sugli alari, un bel pezzi di legno asciutto con la corteccia, perché la corteccia brucia più velocemente. Accendete quindi un pezzo di cartone e poggiatelo sotto al ciocco. Coprite con il parascintille e preparatevi ad una casa calduccia!

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