Come prendersi cura del prato inglese

Cosa bisogna fare per prendersi cura in maniera adeguata e corretta di un prato all’inglese? Innanzitutto, è bene precisare che è possibile realizzare un prato all’inglese ottimale solo con tecniche di coltivazione basate su principi agronomici. Il punto di partenza, in effetti, è costituito da una lavorazione buona del terreno, anche profonda. Successivamente è necessario interrare i fertilizzanti chimici e organici e ricorrere a diserbanti chimici. Essi sono utilizzati per assicurare uniformità al prato, eliminando tutte le erbacce e in generale le erbe indesiderate i cui rizomi infestano il terreno. Oggigiorno, il gusto estetico si basa principalmente proprio sull’uniformità, nel giardinaggio come nell’agricoltura. Ciò significa che un giardino viene considerato tanto più elegante ed esteticamente gradevole quanto è più uniforme, vicino all’aspetto di una moquette. Si dimentica in tal modo che la natura è, invece, anche, se non soprattutto, variabilità e molteplicità. Questo discorso serve per sottolineare che la cura del prato all’inglese non deve diventare una sfida tra la natura, che varia, e l’uomo, che invece desidera uniformare. Fatta questa doverosa premessa, entriamo più nel dettaglio, e vediamo quali sono gli accorgimenti da adottare per garantire un’ottima conservazione del prato. Esso deve essere seminato in primavera o in autunno ricorrendo a una varietà di semi, opportunamente selezionati, da scegliere tra Poa annua, Agrostis tenuis, Lolium italicum, Agrostis stolonifera, Lolium perenne, Festuca ovina, Festuca arundinacea e Poa pratensis. Il miscuglio che creeremo dovrà essere distribuito con estrema cura. Interreremo i semi con un rastrello, e presseremo con un rullo il terreno. Dopo soli uno o due mesi, potremo già vedere il prato verde e uniforme. Riteniamo opportuno segnalare alcuni consigli per favorire la manutenzione del prato inglese. Esso necessita di un apporto costante di acqua, che serve per compensare l’evaporazione delle foglie e per assorbire gli elementi nutritivi del terreno. La necessità di innaffiature, ovviamente, si manifesta soprattutto nei luoghi caldi. Il prato deve essere rasato molto di frequente, ma non deve essere troppo basso. Ogni anno bisogna concimare, senza superare le dosi consigliate dai giardinieri. È importante, inoltre, cercare di non abbandonare mai il prato a se stesso (per esempio se dobbiamo partire per una vacanza) ma chiedere a qualcuno di darci una mano per curarlo durante la nostra assenza. Il terreno, in generale, deve essere areato attraverso l’apposito attrezzo a lame o a punteruoli. Siamo consci che si tratta di un procedimento che comporta fatica, ma esso risulta molto utile e pertanto deve essere fatto. È opportuno, inoltre, utilizzare erba resistente, anche se grossolana. La superfine dei green, infatti, non è in grado di sostenere alcun tipo di stress. Il muschio, infine, può essere combattuto ricorrendo a un prodotto specifico, che avrà anche la funzione di concime chimico. Per quanto riguarda la rasatura, poi, il consiglio è di effettuarla, da maggio a ottobre, una volta a settimana: ricordiamo che è da essa che dipende il grado di eleganza di un prato inglese.

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