Come prendere il sole in gravidanza

L’esposizione diretta del corpo ai raggi del sole durante la gravidanza è possibile, ma devono essere rispettate alcune cautele. Il calore e la luce solare, svolgono certamente un’azione positiva sia sull’organismo della mamma, sia su quello del nascituro, attraverso la sintesi ed il fissaggio nelle ossa della vitamina D, necessaria ad un sano sviluppo del bambino. Come in tutte le cose, non bisogna però esagerare.
In generale, le future mamme devono scegliere le ore meno calde della giornata per recarsi in spiaggia, privilegiando, pertanto, il primo mattino ed il tardo pomeriggio. All’inizio della gestazione, quando il feto è più delicato, è importante non esporre la pancia direttamente al sole. Il bikini può essere usato a partire dal quarto mese, avendo cura di proteggere attentamente ogni parte del corpo sottoposta all’irradiazione diretta.
Nei primi giorni della gravidanza, quando la pelle della donna è più sensibile, le precauzioni nei confronti dell’esposizione ai raggi solari dovranno essere particolarmente scrupolose, al fine di evitare scottature e macchie cutanee di difficile rimozione anche dopo il parto. È innanzitutto necessario proteggere tutto il corpo con creme solari ad elevato fattore protettivo (dotate di filtri UVA, UVB, IR) ed indossare un cappello a tesa larga al fine di evitare i colpi di sole. Particolare attenzione deve essere dedicata al viso che, durante le prime fasi della gestazione, tende a ricoprirsi di macchie scure (la cosiddetta maschera gravidica), la cui visibilità può essere accentuata dall’eccessiva esposizione ai raggi luminosi.
Le creme protettive più idonee sono quelle ipoallergeniche e senza profumazioni e devono essere spalmate con generosità anche in giornate nuvolose, per proteggere il corpo dai raggi dannosi che, comunque, sono sempre presenti.
Particolarmente indicato è un approccio graduale all’irradiazione solare, effettuato applicando, inizialmente, creme con fattore protettivo alto per poche ore di esposizione, per poi passare all’utilizzo di prodotti con grado di protezione minore, per un periodo di irradiazione più lungo.
Indispensabili, nell’ottica di una tutela complessiva dell’organismo della donna, sono gli occhiali da sole con lenti protettive di qualità.
Al fine di ridurre il pericolo di insorgenza delle vene varicose (favorito dalla situazione ormonale della futura mamma e dal calore del sole), è opportuno proteggere le gambe dai raggi diretti ed effettuare passeggiate sul bagnasciuga, tenendo nell’acqua le estremità inferiori del corpo.
Il benessere complessivo viene favorito dall’abbondante assunzione di liquidi (soprattutto acqua) e dal frequente rinfrescamento dell’organismo attraverso docce o bagni in mare. Il costume intero una volta bagnato, deve essere cambiato con un indumento asciutto, al fine di evitare il contatto diretto e prolungato della pancia con l’umidità.
Dopo ogni doccia o bagno oppure dopo aver sudato molto, non bisogna dimenticare di tornare a spalmare le creme protettive, per preservare il corpo dai raggi nocivi.

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