Come potare le ortensie

Di sicuro l’Ortensia è una di quelle piante più ricche di fiori di ogni colore che riesce a regalare un tocco di eleganza agli ambienti di casa e nei terrazzi di ognuno di noi.
Le tonalità e le sfumature dei suoi fiori infatti spaziano dal bianco al rosa, finanche al blu e questo dipende soprattutto dalla specie della pianta e dal grado di acidità del terreno nella quale essa viene coltivata. E comunque i fiori sono tutti belli da vedere soprattutto nel periodo massimo della loro fioritura.
Vediamo dunque come provvedere alla potatura dell’Ortensia.
Innanzitutto occorre sapere che questa varia da specie a specie anche se in linea generale può essere eseguita con modalità uguali per tutte.
Procuratevi quindi gli strumenti adatti e ben affilati in quanto si dovrà procedere con tagli netti e precisi altrimenti si rischia solo di provocare delle lesioni al fusto che, nei peggiori dei casi, potrebbero essere causa della comparsa di malattie dovute ai funghi.
Bisognerà togliere di volta in volta i fiori appassiti, in questo modo la pianta sarà in grado di rifiorire. Si consiglia di procedere con la potatura a fine inverno ed in particolare nel mese di febbraio durante il quale si dovrà provvedere a sfoltire con un paio di cesoie da giardino la pianta, tagliando via i rami secchi e deboli.
Quelli vecchi di almeno tre anni, che dovrebbero presentarsi di colore più scuro, andrebbero completamente tolti perché difatti non saranno in grado di produrre più fiori. Invece gli altri andrebbero accorciati almeno della metà ponendo cura a non toccare i germogli. Nel caso in cui la pianta invece è giovane evitate di potare sia il fusto principale che i getti laterali. Basterà soltanto eliminarne i fiori avvizziti.
Una volta terminata l’operazione ricordatevi che le cesoie utilizzate dovrebbero essere anche disinfettate, in questo modo si eviterà la trasmissione di malattie nel caso in cui le avrete adoperate per potare una pianta che era già malata.
La potatura però non solo consentirà alla vostra Ortensia di rigenerarsi in vista di una nuova fioritura ma andrebbe fatta anche quando si ha intenzione di dare una diversa configurazione alla nostra pianta.
Un esempio? Non so se avete presente le Ortensie a forma di alberello, che si sviluppano lungo un solo ramo. Ebbene, per ottenere ciò occorrerà appunto fare in modo che la pianta si sviluppi lungo questo ramo, andando pertanto a togliere tutti i getti laterali. Questa operazione andrebbe fatta anch’essa a fine inverno. E nello stesso periodo si dovrà procedere anche con la concimazione, meglio se con fertilizzanti ricchi di Potassio.
Ricordatevi pure che la pianta ha bisogno di frequenti innaffiature, con acqua senza calcare – al quale la pianta risulta particolarmente sensibile – e soprattutto nel periodo della sua fioritura e che comunque occorrerà sempre aspettare che il substrato si asciughi.
Le Ortensie infine sono piante che si possono tenere in ogni mese dell’anno, non amano la luce diretta ma prediligono i luoghi ombreggiati e richiedono un clima piuttosto fresco soprattutto con l’arrivo della calura estiva.

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