Come piantare un olmo

L’olmo è una bellissima pianta ornamentale: grande, a dimensione naturale, e di tipo bonsai.
In entrambi i casi si tratta di una pianta alta e sottile, che si erige con il suo fusto svettante verso l’alto.
Si tratta di una pianta che non sopporta facilmente la piantumazione. Quando si trapianta un olmo, dunque, bisogna prestare la massima attenzione al pane di terra che si è creato, e alla sua irrigazione, soprattutto nei giorni immediatamente precedenti e successivi all’operazione.
Il trapianto di un fusto avviene sempre in primavera oppure in autunno, quando il clima non è più rigido, ma ancora non fa troppo caldo, indipendentemente dalla latitudine in cui ci si trovi.
Nei giorni precedenti alla piantagione, è importante tenere ben drenato il terreno, ma senza bagnarlo in modo eccessivo. Il giorno precedente a quello in cui l’olmo viene piantato, si crea quella che sarà la sua futura dimora. Va fatta una buca di dimensioni piuttosto ampie, pari a 60 centimetri per 60 come minimo. Ovviamente la buca va fatta in proporzione alle dimensioni del fusto. Se non si riesce a regolarsi, va tenuto presente il vaso nel quale la piantina ha dimorato fino ad allora: le dimensioni della buca dovranno essere di almeno dieci centimetri in più rispetto a quel vaso.
Sempre considerando queste ultime, se si tratta di un fusto sottile, è bene procurarsi un piccolo tutore, che va inserito nella buca prima di poggiarvi la pianta. I tutori proteggeranno la nuova piantina dal vento e non vanno rimossi prima di un anno, quando le radici del fusto saranno ormai ancorate al terreno e l’olmo sarà in grado di reggersi da solo.
Infine si procede a sistemare la pianta, con tutte le sue radici, facendo in modo che le stesse siano molto ariose, altrimenti la buca va allargata ancora. Il terreno sottostante, quello di sgrondo della parte inferiore del buco deve essere soffice e smosso per permettere alla nuova pianta di espandersi in tranquillità, senza costrizione per le radici. Se la pianta è messa a dimora nel modo corretto, si svilupperà al meglio facendo notare la sua crescita fin dai primi giorni.

Andrebbe misurata l’alcalinità della terra. In un terreno con ph neutro, intorno al 7, va messo sullo sfondo uno strato di ghiaia o piccole pietre che favoriscano il drenaggio. Poi va aggiunto del terreno.
Al termine della piantumazione, il terreno circostante al fusto va ricoperto con della paglia o dei trucioli di legno per contrastare le gelate del terreno, se l’albero viene piantato in autunno.

L’esposizione: l’olmo predilige le zone soleggiate, ma se abbiamo un bonsai, almeno in estate, è necessario spostarlo all’ombra. Il primo anno la pianta va innaffiata regolarmente, ogni volta che il terreno sembri asciutto in superficie.

L’olmo non necessita di particolari cure, tranne la protezione dalla Grafiosi, una malattia simile a quella delle palme, colpite dal punteruolo rosso, ma causata da un fungo, il “Graphium ulmi”, che si diffonde a causa di un parassita, il coleottero che vive al di sotto della corteccia. Se non curata bene, questa malattia, potrebbe comportare anche la morte della pianta, anche se già adulta.

olmo

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>