Come piantare i cespugli di mirtilli

Le tecniche di coltivazione del mirtillo differiscono a seconda del tipo di pianta che si intende coltivare. In generale il mirtillo definito “gigante”, appartenente alla specie “Vaccinium myrtillus”, è una specie esigente, che richiede dei terreni leggeri e privi di calcare. Gli arbusti di questa pianta necessitano di frequenti irrigazioni e di una terra ricca di sostanze organiche, pur tollerando livelli di argilla anche molto alti.
Le specie più frequenti nelle nostre zone sono invece quelle dagli arbusti più piccoli e dal frutto anch’esso di dimensioni inferiori.
Il cespuglio di mirtillo è una pianta dall’’arbusto basso a foglie caduche, che è originaria dell’’Europa. Gli arbusti sono densi di rami, che possono essere rampicanti oppure tappezzanti e a seconda delle varietà raggiungono un’’altezza che va dai 30 ai 50 centimetri. I frutti, a seconda della specie, possono maturare in estate oppure all’’inizio dell’’autunno, e possono differenziarsi in rossi o neri, ma anche dall’intenso colore viola. Come accade per altre specie, come le fragole, ad esempio, questi frutti maturano in continua successione, nell’arco di circa un mese, e possono essere mangiati in macedonia o da soli. Molto apprezzati, perché antiossidanti, contengono molte vitamine e flavonoidi.
La caratteristica di questi arbusti è quella di nascere spontanea in molte zone ombreggiate e umide, come i boschi di casa nostra, dove si affiancano ai cespugli di more e lamponi. In Europa è più facile trovare la varietà di mirtilli piccoli, mentre in America è possibile trovare quelli più grandi. A parte le dimensioni, sono molto simili e necessitano dello stesso trattamento: terriccio umido e ombreggiato, soprattutto nei posti in cui l’estate è molto calda. Poiché ramificano tanto, è necessario piantare i cespugli almeno ad una distanza di 20 centimetri l’uno dall’’altro.
Qualora si intenda piantare dei cespugli nuovi, è preferibile evitare la lavorazione del terreno prima della piantagione, preferendo i terreni incolti.
Queste piante in genere non temono il freddo, ma in zone montuose dalle elevate altitudini, con temperature rigide, è utile mettere gli arbusti al riparo. Quello che può accadere nelle gelate è che la pianta nella stagione successiva non dia la quantità di frutti sperati, o che non ne dia affatto, ma difficilmente muore con il gelo. Il consiglio per mantenerla produttiva è invece creare un terreno fertile intorno alla pianta, mettendo della corteccia con delle foglie secche e aghetti di pino, innaffiandola con regolarità soprattutto dalla primavera all’autunno. Sempre a partire da marzo-aprile si può concimare il terreno con concime organico, ma senza toccare le radici della pianta perché molto delicate.
Quando si tratta di moltiplicare gli arbusti, la diffusione avviene per talea, facendo radicare i rametti a fine estate in un terriccio fatto di sabbia e torba in parti uguali. Le piantine si metteranno nel terreno solo in primavera. Il mirtillo ha una crescita lenta, e la talea spesso non radica facilmente, per cui è consigliabile preparare diversi rami di talea e aspettare circa due anni prima di vedere i frutti delle piantine nuove.

mirtilli

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