Come far passare il singhiozzo

Tutti noi nella nostra vita abbiamo sperimentato almeno una volta il fastidiosissimo fenomeno del singhiozzo. Le nonne si sono sprecate per trovare rimedi efficaci a questo imbarazzante e noioso fastidio che ci fa sobbalzare ogni dieci secondi! Prima di procedere a descrivere quali rimedi possono essere utili per far scomparire il singhiozzo, sarebbe utile capire cosa in realtà esso sia. Il singhiozzo è un riflesso spontaneo generato da una stimolazione del nervo frenico; il nervo frenico è un nervo molto lungo che è responsabile della contrazione del diaframma, il muscolo posto sotto i polmoni che controlla la respirazione. Quando questo nervo viene stimolato o irritato per svariate ragioni, il diaframma comincia a contrarsi involontariamente. Le contrazioni involontarie de diaframma generano un’onda che provoca la chiusura dell’epiglottide e ci fa emettere quell’antipatico suono tipico del singhiozzo! Un singhiozzo particolarmente violento e prolungato può essere molto fastidioso, specie nei bambini e provocare anche piccole crisi di vomito.
Le cause che provocherebbero la sensibilizzazione del muscolo frenico sembrano essere direttamente collegate alle funzioni dello stomaco; bere bevande troppo fredde o ricche di gas, mangiare troppo, bere molto alcool, sembrerebbe favorire il fenomeno. Per evitare quindi di ritrovarsi a sobbalzare a causa del singhiozzo è opportuno sorseggiare le bevande, masticare bene il cibo ed evitare l’eccessivo consumo di alcolici.
Qualora non siate riusciti ad evitarvi un fastidioso singhiozzo è bene passare ai rimedi. I rimedi per far cessare il fastidio sono svariati, alcuni fantasiosi e con scarse basi scientifiche ma nell’immaginario popolare sembrano essere efficaci. Il più classico di tutti è quello di provocarsi uno spavento, in questo modo si dovrebbero bloccare le contrazioni del diaframma e quindi far cessare il singhiozzo. Un altro metodo molto diffuso è quello di ingerire del succo di limone, anche qui lo scopo sembra essere lo stesso cioè quello di fermare le contrazioni di epiglottide e diaframma attraverso l’acidità del succo di limone. Al limone si può anche sostituire dell’aceto perchè è anch’esso acido e ha la capacità di fermare gli spasmi diaframmatici. Le nonne consigliano anche di ingerire dei granelli di zucchero, sembrerebbe che anch’essi aiuterebbero a bloccare le contrazioni involontarie. Molte nonne addirittura consigliavano di premersi nelle orecchie! Questo fantasioso rimedio sembra avere delle basi scientifiche perchè secondo l’agopuntura, all’interno dei padiglioni auricolari esisterebbe una zona collegata direttamente al diaframma!
Tuttavia, i rimedi che hanno un vero e proprio fondamento scientifico sono i seguenti: trattenere il respiro per qualche secondo oppure sorseggiare dell’acqua. Entrambi riescono a calmare gli spasmi del diaframma e quindi a riportare la tranquillità nella vostra gola. È opportuno inspirare molto lentamente e trattenere il fiato per una quindicina di secondi, poi occorre espirare, sempre lentamente. Se si preferisce utilizzare il rimedio dell’acqua, bisogna fare piccoli sorsi ad intervalli regolari. Ovviamente la bevanda non deve essere né gassata né fredda.

1 comment

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  1. Saro

    Forse ho scoperto io questo sistema, forse no; il punto è: nessuno ha mai menzionato una pratica che per tempistica, facilità pratica e risultato garantito, è assolutamente la migliore.

    Inspirare col naso fino in fondo, poi, senza rilasciare, inspirare con la bocca l’ultima piccola quantità d’aria immagazzinabile. In media basta farlo un paio di volte, in casi estremi ne servirà una terza.
    Pratico, veloce, garantito; provare per credere.

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