Un passaporto per viaggiare con l’animale domestico

Viaggiare con il proprio animale domestico non è più un problema. Ormai è sempre più facile trovare strutture ben disposte ad ospitarli e, se si decide di superare i confini nazionali, non s’incontrano problemi burocratici di particolare entità. Almeno per quanto concerne i Paesi dell’Unione Europea. Persino l’Inghilterra, che in passato richiedeva un periodo di quarantena di sei mesi per l’animale (un determinante disincentivo a propendere per una vacanza in compagnia dell’amico a quattro zampe), ora ha eliminato questo scoglio.

Viaggiare con il proprio animale

Dal 2003, infatti, è stato introdotto il passaporto europeo per animali domestici che, ponendo regole comuni agli Stati membri della Comunità, tende a facilitare i viaggi con cani, gatti e furetti. Merito della crescente richiesta di un turismo a misura anche di animali e forse della maggiore sensibilità animalista del mondo politico internazionale. Il passaporto, che porta il simbolo dell’Unione, ha valore di certificato sanitario del veterinario ufficiale a tutti gli effetti. Quindi, viaggiare con questo documento scongiura la possibilità che l’animale venga messo in quarantena, con i costi che tale procedura comporterebbe. Tuttavia l’iniziativa è rivolta esclusivamente a cani, gatti e furetti, escludendo piccoli roditori, conigli, rettili, uccellini e altri “amici”. Ma non ce ne possiamo lamentare, si tratta comunque di un apprezzabile passo avanti rispetto al passato.

Per ottenere il passaporto è necessaria l‘iscrizione dell’animale all’anagrafe canina (anche se si tratta di gatti o furetti) presente presso il servizio sanitario locale della propria zona. E’ necessario che l’animale sia dotato di microchip, il cui numero sarà ripreso sul documento. Comunque, chi per ora ha soltanto fatto eseguire il tatuaggio è in ugualmente in regola fino a Luglio del 2011(dopo tale data sarà obbligatorio il microchip ovunque ci si rechi), a meno di voler entrare nel Regno Unito, in Irlanda o a Malta. Il documento deve esibire anche l’attestazione dell’avvenuta vaccinazione antirabbica. In ogni caso, è bene non dimenticare a casa il libretto delle vaccinazioni, normalmente emesso dal veterinario di fiducia.
Il passaporto ha validità anche in altri Stati, come la Norvegia, la Città del Vaticano. la Svizzera, Monaco e l’Islanda. Per effettuare viaggi in altri continenti, è necessario informarsi presso le Ambasciate e i Consolati degli stessi, in quanto alcune mete richiedono altre documentazioni o modalità d’accesso.

E’ utile sottoporre l’animale a trattamento antiparassitario, richiesto anche dalla maggior parte dei Paesi europei.
Diverse sono le procedure per chi intenda dall’estero portare a casa un animale. In tal caso è necessario richiedere alle autorità competenti del luogo quale iter burocratico seguire. Le procedure, comunque non semplici, variano da zona a zona.

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