Come partecipare al Carnevale 2014 di Ivrea

La Presidenza del Consiglio dei Ministri il 27/09/1956 stabilì che lo Storico Carnevale di Ivrea è un evento unico e una manifestazione italiana di rilevanza internazionale. Il Carnevale di Ivrea è anche l’unico che ha mantenuto il suo legame con il periodo medioevale e che può vantare, a dispetto degli altri due carnevali italiani conosciuti nel mondo (Venezia e Viareggio) una tradizione ininterrotta dal 1873.

Le sue caratteristiche principali sono la spettacolare battaglia delle arance, la cerimonia folcloristica e l’obbligo per tutti i partecipanti di indossare il Berretto Frigio (un copricapo di colore rosso a forma di calza) che rappresenta l’adesione alla rivolta. Per partecipare a questo evento, si devono conoscere tutte le informazioni, le date e lo svolgimento del cerimoniale della festa.

Si possono acquistare i biglietti d’entrata sul sito http://www.localticket.it/eventi/home.asp per evitare le code ai cancelli e beneficiare così di un ingresso riservato dal Corso Nigra.
Il carnevale inizia il giorno dell’Epifania, con il tradizionale corteo, accompagnato dalla Banda dei Pifferi e dei Tamburi, che marcerà per le vie della città piemontese, per poi salire fino alla Cappella dei Tre Re sul Monte Stella.

Quest’anno sarà presentato in piazza di Città, davanti al Palazzo Municipale, il nuovo generale designato, Morris Stracuzzi, che riceverà da Marco Salvetti, il generale uscente, la tradizionale sciabola e feluca. Poi i festeggiamenti proseguiranno nelle due domeniche che precedono il Martedì Grasso (23 febbraio e 2 marzo) con le cerimonie “Prise du drapeau” e “Alzata degli Abbà” e con le fagiolate benefiche tradizionali e altre manifestazioni rituali. Si fanno feste goliardiche anche il Giovedì Grasso (il 27 febbraio) e il Sabato Grasso (il primo di marzo), quando la vezzosa Mugnaia viene presentata alla gente (la sua identità rimane nascosta fino ad allora).

Il programma del Carnevale di Ivrea, presente anche sul sito ufficiale (http://www.storicocarnevaleivrea.it/), annuncia alcune manifestazioni culturali e gastronomiche carnevalesche anche il 15, il 16 e il 28 febbraio.
La storia del Carnevale di Ivrea comincia con una mugnaia, Violetta, che nel giorno delle sue nozze, fu trascinata nel Castellazzo dal feudale tiranno, che pretendeva di beneficiare del suo diritto di “Ius primae noctis” e che coraggiosamente si oppose e uccise il sovrano, dando inizio alla rivolta popolare.

Questa legenda, che non ha radici storiche reali, rappresenta comunque un’affermazione degli ideali di libertà e giustizia. Tutte le manifestazioni del Carnevale di Ivrea sono in linea con questi ideali e ne mettono in risalto lo spirito di fronda e il coraggio dei giovani di allora, trasposti nelle maschere e nei personaggi carnevaleschi. La battaglia delle arance, diventata nel tempo l’icona stessa del Carnevale, va avanti per due giorni, il 4 (quando c’è anche l’Abbruciamento dell’ultimo Scarlo e la Marcia Funebre di chiusura) e il 5 marzo (con la distribuzione di polenta e merluzzo) quando tutto finisce, lasciando un ricordo indelebile.

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