Come parlare ai propri figli del problema della droga

Non esiste,probabilmente,persona al mondo che,nel complicato ruolo di genitore e quindi educatore,guida e punto di riferimento,non sia,al solo pensiero rivolto a questo argomento,pervaso da un senso di ansia,preoccupazione e purtroppo spesso anche di smarrimento.
Questa sorta di allarme cresce quanto più ci si avvicina a quella fase dell’adolescenza in cui si inizia a prendere coscienza di tutta una serie di problematiche,legate alla normale crescita individuale e che solleva diversi dubbi sulla scelta del modo migliore per affrontare questo spinoso problema.L’argomento droga è,quindi,una questione inevitabile in un contesto familiare educativo.Il percorso migliore per affrontare questa,come tutte le questioni che rivestono un’importanza assoluta,è la conoscenza di ciò che si va ad affrontare,per cui è necessario,da parte dei genitori acquisire la più ampia informazione possibile.
Di prioritaria importanza,nel rapporto educativo dei figli è il mantenimento,risultato di un’alimentazione attenta e costante,del rapporto affettivo; un ragazzo si fiderà e si lascerà guidare dai consigli del papà,della mamma o di chi gli è vicino,in rapporto a quanto si sentirà,da essi,amato.
Quest’ultima è probabilmente la questione centrale:la carenza di affettività e la mancanza,a volte totale,di tempo da dedicare ad essa, spesso indipendente dalla propria volontà.
Attenzione,però a non costruirsi alibi troppo robusti !
E’ importante ricordare e ricordarsi che famiglia,e quindi figli,significa dedizione totale anche a “sacrificio” di se stessi, tenendo presente che se,nella costruzione di questo nucleo che è alla base della nostra società,seppur in ogni modo maltrattato,si sono messe solide fondamenta, avendo ben compresa l’importanza assoluta di un progetto che si deve definire di vita,perde gran parte del suo aspetto erroneamente limitante, divenendo al contrario un piacere unico e totale,motivo di entusiasmanti soddisfazioni.Certi di partire da una solida base che comprenda gli elementi sopra citati,è necessario porsi senza mezzi termini,perchè,come in tutti i grandi temi che in qualche modo ci riguardano o potrebbero riguardarci, è necessario affrontare l’argomento con estrema chiarezza.Pur avendo affrontato questo problema anche in passato,sono cambiate,in parte,le motivazioni che portano i giovani in quel girone infernale verso il totale annientamento della loro personalità fino al rischio,che purtroppo frequentemente diviene realtà,della stessa vita.Se anni fa era la curiosità,verso una cosa,tutto sommato poco conosciuta ,ad avvicinare i ragazzi al mondo della droga,oggi,più consapevoli e coscienti di ieri,notiamo sempre di più il disperato bisogno di essere notati,di sentirsi,per qualcuno,importanti,considerati da una società che sembra ignorare a,qualunque costo,tutto ciò che non produca un sostanzioso reddito per il cui raggiungimento è disposta a pagare un prezzo altissimo,come la vita.Sarebbe bello,quanto utopistico, pensare di poter cambiare un sistema alla radice,ma quello che in realtà abbiamo la possibilità di fare,è capire il problema,dare ai ragazzi l’attenzione che altrimenti cercherebbero altrove ed usare ancora più attenzione nel momento in cui ci dovessimo rapportare con questo problema che ci farebbe scoprire il dubbio di aver fatto o meno il nostro “mestiere”.
Non facciamo gli eroi,diciamo ai figli che conosciamo la via ma,che a volte,potremmo perderla a nostra volta,riducendo in questo modo le distanze tra generazioni e aumentando,invece,quella con questi grandi problemi.

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