Come ottenere un lavoro estivo

Per gli amanti del mare, che sappiano nuotare ed abbiano un minimo di conoscenza delle norme di salvataggio, c’è la possibilità di fare il bagnino. Basta rivolgersi direttamente agli chalet e prendere accordi con il loro proprietario. Di solito si lavora da giugno ad agosto, ma qualcuno estende la stagione lavorativa a maggio e settembre. Da esperienze dirette, compiute dai fratelli di mia moglie, posso dire che è un lavoro di recente un po’ snobbato, ma che vale la pena di essere rivalutato, perché non richiede un particolare impegno, che non sia quel livello di vigilanza ed intervento minimo ed indispensabile a mantenere la sicurezza sulla spiaggia e nel mare adiacente. Se si hanno i requisiti sopra indicati, lo consiglio vivamente. I vantaggi sono quello di farsi innanzi tutto le vacanze al mare e al contempo lavorare e poi di conoscere tanta nuova gente, non avere gravosi orari e compiti da rispettare, stare all’aria aperta e non essere sottoposti a carichi particolari di lavoro. Gli svantaggi sono legati, al di là del fattore stagionale, all’impegno continuo durante l’estate e gli ampi orari giornalieri. Un altro lavoro facilmente ottenibile d’estate è quello del cameriere. Qui la scelta è duplice: si può fare il cameriere per banchetti e cerimonie o scegliere di farlo “a la carte”, ossia per ristoranti a vocazione turistica e clientela di passaggio da servire su ordinazione. Nel primo caso, l’impegno è concentrato nel fine settimana, per turni che, secondo la mia esperienza personale, toccano e talvolta superano facilmente le 12 ore. Nel secondo caso si lavora praticamente tutti giorni (salvo l’eventuale riposo settimanale), ma in genere per poche ore a pranzo e, soprattutto, a cena. La retribuzione cambia in entrambe le modalità, ma anche in base al ristorante in cui si lavora. A questa si aggiungono le mance, anche queste estremamente variabili, seppure meno incisive che in passato. Si può scegliere di dare la disponibilità ad agenzie di lavoro in questo settore, in modo da aumentare le possibilità di avere lavoro, ma con in cambio la disponibilità a spostarsi sul territorio (almeno provinciale). I vantaggi sono quelli di un guadagno interessante e, nel primo caso, concentrato solo in due o tre giorni settimanali (in genere il weekend), di lavorare al contatto con le persone e di conoscere nuova gente. Gli svantaggi sono nell’intensità del lavoro e nella disponibilità nei confronti delle richieste dell’esercente. La terza possibilità è quella di ottenere un contratto a termine estivo presso aziende che hanno bisogno di sostituire manodopera in ferie o per produzioni di tipo straordinario. Ho avuto occasione di lavorare in questo ambito e consiglio sempre la mediazione di un’azienda di lavoro interinale, che garantisce il lavoratore sul fronte contrattuale. I vantaggi sono, oltre quanto detto, di avere un lavoro “normale” per alcuni mesi, senza alcun vincolo temporale per il futuro, se in lavoro non è gradito. Gli svantaggi sono nella disponibilità a fare anche lavori di tipo operaio, che possono essere talvolta pesanti. In ogni caso, non c’è alcun prezzo da pagare.

lavoro estivo

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