Come ottenere l’ammissione al passivo fallimentare

Come richiedere l’ammissione al passivo fallimentare? Vediamolo insieme in questa guida dedicata all’argomento.

 

 

Istruzioni

  1. Se siete imprenditori e purtroppo siete incorsi in fallimento, potete richiedere l'ammissione al passivo fallimentare. La domanda va presentata alla Cancelleria del Tribunale Fallimentare non oltre trenta giorni prima della data fissata per l'udienza in essere. La domanda può essere spedita sia in forma telematica che cartacea, ma dovete richiedere la ricevuta di avvenuta ricezione.

  2. Cosa scrivere nella domanda? Per prima cosa, indicate la tipologia della procedura fallimentare e i vostri dati anagrafici. Determinate poi l'importo di cui richiedete la rivendicazione. Esplicitate in maniera dettagliata le vostre motivazioni e il recapito per le comunicazioni successive.

  3. Una volta spedito il modulo, dovete aspettare i 30 giorni canonici, al termine dei quali sarete invitati a presentarvi all'udienza. Qui verrà discussa la causa, sia che voi siate presenti o meno. Il Giudice valuterà le motivazioni e a seconda delle normative in vigore, deciderà se accogliere le istanze o respingerle.

  4. In qualsiasi caso, potete presentare nuovamente domanda in un momento successivo. Quando il Giudice termina di esaminare le istanze, deciderà se far valere lo stato di passività in essere. Riceverete la comunicazione dell'esito da parte del curatore. Tale figura sarà anche incaricata di provvedere alla ripresentazione eventuale della domanda.

  5. Possono presentare domanda tutti coloro che hanno dichiarato fallimento o che al contrario devono riscattare somme o beni da parte di imprenditori che hanno dichiarato il passivo, così come chi è in possesso di beni di un ente o imprenditore che abbia ammesso ai fini di legge il fallimento. Anche se sono passati i trenta giorni prefissati per la scadenza della domanda, potete comunque presentarla entro e non oltre i dodici mesi successivi, depositandola al Giudice delegato. Non sono valide le domande che superano tale ultimo termine.

  6. La procedura, anche in caso di domanda presentata tardivamente, rimane la medesima. Le udienze per la decisione del recupero crediti sono a scadenza quadrimestrale. Data la validità posticipata, tutti i creditori avranno la possibilità di partecipare in prima persona alle udienze. Avranno il diritto alla ridistribuzione dei beni rimanenti solo successivamente all'accoglimento della domanda.

  7. Attenzione: se sono state accordate delle parziali ripartizioni prima della sentenza definitiva, il soggetto interessato non potrà partecipare alla nuova erogazione di tali importi o beni.

  8. Ricordiamo che tutti i creditori che riescano a dimostrare che il ritardo della presentazione della pratica non è dipeso da loro ma da circostanze esterne, possono avere le quotazioni ad essi spettanti, anche nel caso in cui vi siano state le ripartizioni dell'attivo. Per evitare questi inconvenienti, è bene rispettare le scadenze.

  9. .

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