Come ottenere un buon compost

Mia nonna ha una casa immersa in un grande prato ed ho imparato da lei tutte quelle cognizioni di giardinaggio che altrimenti non avrei mai conosciuto. Da lei ho imparato come si fa ad avere un buon concime naturale che si ottiene da scarti organici dopo che abbiano subito un processo naturale di decomposizione e umidificazione.

E’ il così detto compost: la trasformazione di rifiuti organici in terriccio avviene ad opera di microorganismi, anche se  si devono creare  condizioni favorevoli affinché il meccanismo si metta in atto.
Mia nonna ha sistemato in un angolo del giardino un grande contenitore di plastica – fornito dal Comune in attuazione di una politica di riciclaggio in tutto il territorio comunale – nel quale vanno a finire rifiuti organici come gli scarti alimentari o fogliame vario prodotto dal giardino stesso. Il conferimento non può essere indiscriminato, dice la nonna, ma bisogna cercare di mettere in proporzione sostanze ricche di proteine (ciò che arriva dalla cucina) e quelle ricche di carboidrati (ciò che arriva dal giardino). Ma non si può inserire di tutto nel contenitore (che tra l’’altro va posizionato in un luogo all’’ombra e che sarebbe bene lasciare aperto,  ma che per via dei vicini mia nonna chiude).
Non vanno conferiti ceramiche, metalli, ossa, erbe infestanti (è importante evitare questa tipologia di scarti visto che il compost è poi destinato a concimare la terra e elementi infestanti danneggerebbero il terreno stesso), tetrapack o plastica.
Vi si possono aggiungere, invece, rifiuti organici come avanzi di frutta, ortaggi, avanzi di cibo dalla tavola, fogliame, cartone sminuzzato e carta non stampata, tanto per citare qualche esempio.

Una volta effettuato un corretto conferimento basta adottare qualche altro piccolo accorgimento: non deve mancare aria, così come non deve restare “a secco”. Aria ed acqua sono fondamentali per l’’attivazione dei meccanismi che. portano alla decomposizione.
Il contenitore (tecnicamente denominato composter) va appoggiato a terra e il nostro non ha un fondo: tutto ciò che vi viene conferito va a finire a terra visto che sulla base il composter non ha alcuna base.
infine è ’ necessaria un’’ultima operazione: il tutto va mescolato di tanto in tanto e si deve, in tali occasioni, sopportare l’’odore che – come ben si ccomprende– può anche non essere dei migliori. Ma ne vale la pena visto che si avrà, dopo un po’ di tempo, a disposizione ottimo concime naturale per il giardino il tutto senza costi e, anzi, riutilizzando ciò che altrimenti sarebbe andato a finire tra i rifiuti.
Ne sarà contento il portafogli e la natura ringrazierà per le tante attenzioni ricevute in questo frangente, ricambiando offrendo un giardino più rigoglioso del solito!

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