Come organizzare un viaggio su strada

Come si organizza un viaggio su strada? Spesso anche il viaggio su strada può essere gradevole come la vacanza a cui ci porterà. Non è detto, peraltro, che per effettuarlo sia necessario seguire il percorso più breve e veloce. Insomma, anche il viaggio su mezzi gommati acquisisce nel tempo una sua dignità: la libertà e la fantasia nello scegliere l’itinerario e le soste, dunque, suggeriscono la necessità di precisare alcuni accorgimenti sull’organizzazione del viaggio stesso, sia esso compiuto su un’auto, una moto, un camper, o perché no?, una bicicletta. Compiere un viaggio è un modo per riappropriarsi delle proprie coordinate spaziali e temporali. La strada, insomma, non deve diventare solo un mezzo, ma un fine: non un misero tempo di percorrenza da ridurre il più possibile al minimo, ma un metodo per riconquistare pace e tranquillità: un modo per riordinare i pensieri. Innanzitutto, il primo passo da compiere è, ovviamente, la scelta della meta: solo in base ad essa potremo procedere in tutte le altre decisioni. Una volta scelto il traguardo del viaggio, dunque, la seconda tappa consiste nel decidere quale mezzo utilizzare per arrivarci: moto, auto o camper. Il tutto non dipende solo dalla meta, ma anche dallo spirito di chi viaggia, dalle disponibilità economiche e dal numero di persone. Non è detto, peraltro, che sia necessario effettuare il viaggio con mezzi privati. Oggi, ormai, Internet è ricco di siti che rimandano ad aziende che effettuano il noleggio di moto, auto o camper, e grazie al web possiamo sapere in quali posti è possibile noleggiare il mezzo, le tariffe, i costi, le disponibilità, eccetera. Insomma, le catene di autonoleggio sono un’opzione da tenere in considerazione, sia nel caso in cui non disponiamo di un mezzo privato, sia nel caso in cui riteniamo il nostro mezzo non adatto al viaggio. Per quanto riguarda l’affitto del mezzo per uno o due giorni, è preferibile trattare con l’agenzia direttamente sul posto. Nel caso in cui, invece, fossimo alle prese con un viaggio più lungo, o addirittura si manifestasse l’obbligo di riconsegnare il mezzo in una città diversa da quella in cui l’abbiamo prelevato, è fondamentale accertarsi della disponibilità dello stesso, e soprattutto compiere accurate ricerche sui prezzi per evitare brutte sorprese per il portafoglio. Ad ogni modo, una volta scelto il mezzo, è necessario pianificare il percorso: dovremo stabilire se scegliere la strada più breve, o quella più economica, o quella più bella dal punto di vista paesaggistico. Dipenderà, ovviamente, dalla volontà del guidatore e dei passeggeri. A proposito, in caso di viaggi particolarmente lunghi, è consigliato predisporre dei turni di guida di due o tre ore ciascuno (ovviamente se si viaggia accompagnati da altre persone) in modo da non affaticare le gambe e allo stesso tempo garantire la concentrazione del pilota. Strettamente connesso a questo punto, poi, è la necessità di programmare delle soste, per sgranchirsi le gambe, dedicarsi a bisogni fisiologici, fumare una sigaretta, prendere una boccata d’aria e magari bere un caffè o mangiarsi un panino. Un altro aspetto da tenere in considerazione, infine, è il costo della benzina (e degli eventuali pedaggi). Per evitare qualsiasi problema, poi, meglio dotarsi di un navigatore e di una cartina.

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