Come organizzare una vacanza in canoa e kayak all’isola d’Elba

Ecco un modo diverso di scoprire la bellissima isola d’Elba, facilmente raggiungibile dopo circa 40 minuti di navigazione, con traghetti e aliscafi da Piombino. Il periodo migliore per fare questa vacanza è maggio-giugno cioè all’inizio della stagione estiva, quando il mare non è ancora simile ad un’ autostrada affollata da diversi mezzi.
In questo periodo il clima è già molto “godevole”, l’acqua inizia a scaldarsi, la natura rigogliosa è in pieno sviluppo. Le città non sono ancora affollate e quindi i titolari dei vari esercizi, sono veramente ben disposti nei confronti dei villeggianti e si può godere di un trattamento privilegiato.
La mia gita in canoa per ora prevede la circumnavigazione dell’intera Costa dei gabbiani partendo dalla spiaggia di Pareti per arrivare alla spiaggia Straccoligno, e Capo Perla, praticamente un giro alla scoperta di alcune delle spiagge più belle di Capoliveri. Si tratta di un giro abbastanza semplice che si può fare, rimanendo sempre vicino alla costa e facendo alcune tappe per riposarsi e ristorarsi; non è un giro molto impegnativo se si esclude il tratto di mare più aperto di fronte alla Costa dei Gabbiani, in cui si possono incontrare alcune correnti pericolose. Un canoista esperto potrebbe fare questo percorso in alcune ore, noi invece ce la prendiamo comoda perchè vogliamo vivere appieno questo tratto di costa e goderci alcuni degli scorci più belli dell’isola. Partiamo dalla piccola spiaggia sabbiosa di Pareti, passiamo poi di fronte alla lunga spiaggia scura dell’ Innamorata, che deve il nome alla tragica leggenda di uno sfortunato amore fra due giovani capoliveresi, osteggiato dai pirati. Fiancheggiamo le isole Gemini e la Grotta del Bue marino, cosiddetta dalla foca monaca che anticamente vi abitava. Ci dirigiamo verso il Monte Calamita e ci fermiamo per due pernottamenti al Villaggio Costa dei Gabbiani. Da qui, infatti, con la nostra canoa possiamo visitare diverse spiagge ancora abbastanza selvagge, nella”dismessa” zona mineraria: Calone, Punta rossa, Il Remaiolo, Punta bianca, Stagnone etc. Il mare è cristallino, il paesaggio geologico è vario e le spiagge, difficilmente raggiungibili, sono spesso abitate esclusivamente da gabbiani ed altri uccelli pescatori come il marangone dal ciuffo; talvolta si può avere la fortuna di scorgere qualche capra selvatica arrampicata sulle rocce. Sforzo finale, ripartiamo, destinazione Capo perla dove potremo pernottare in una delle bellissime casette in locazione o nel vicino campeggio. La sera infatti è d’obbligo una capatina nella pittoresca cittadina di Capoliveri. L’ attrezzatura, è costituita da cappello, maglietta e costume, occhiali da sole, crema solare, giubbotto di salvataggio, boraccia con l’acqua guanti per pagaiare. Il resto dei bagagli possiamo lasciarli a chi ci segue da terra. Il costo è abbastanza limitato, infatti, oltre al soggiorno dovremo solo pagare circa € 30 al giorno trattabili per il noleggio della canoa e della relativa attrezzatura.Quando saremo più esperti potremo poi dedicarci all’intera circumnavigazione dell’isola.

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