Come ordinare il Telepass online

Anche se ormai, a distanza di 22 anni dalla sua nascita, ci sembra un metodo assolutamente “normale”, quando il Telepass ha visto la luce in Italia, nel lontano 1989, ha colpito immediatamente per la grande innovazione che ha portato sulle nostre strade, una specie di nuova inimmaginabile frontiera della tecnologia.
Si tratta di un meccanismo di riconoscimento della targa del veicolo registrato nel sistema, che permette di bypassare completamente ogni tipo di fila ai caselli autostradali, sistema utilissimo per risparmiare tempo prezioso soprattutto per i tantissimi pendolari costretti a macinare chilometri quotidianamente per andare al lavoro.
Il Telepass si compone di un transponder che, avvicinandosi al casello dedicato, invia un segnale al pannello posto sulla struttura fissa, che, a sua volta, se non dovesse percepire il segnale al passaggio di un’auto (per chi “ci prova”, in poche parole, senza essere registrato al database Telepass), provvedrà immediatamente alla registrazione filmata oppure alla fotografia della targa di chi si è servito del servizio senza pagarlo.
Nato per il business e per le ragioni di lavoro della grandi aziende, il Telepass è entrato rapidamente nella vita di tutti coloro che utilizzano molto l’autostrada, ed il contratto con la società è richiedibile e stipulabile con estrema facilità ed anche online.
E’ sufficiente infatti recarsi sul sito “Telepass.it” ed operare direttamente sull’ home page la prima scelta, tra Telepass Family, aggiunta di Viacard, Telepass Twin, oppure semplicemente per aggiungere nuove funzioni al proprio account già attivo.
Per richiedere il Telepass online bisogna spendere davvero soltanto una manciata di minuti: basta essere titolari di una banca convenzionata con il sistema, oppure essere semplicemente in possesso di una carta di credito, per poter iniziare il percorso telematico che porterà alla richiesta. Basta infatti cliccare sul tasto “richiedi” per poter scegliere quale card da inserire nel metodo di pagamento,oppure quale codice IBAN associare alla propria richiesta, quindi inserire direttamente tutte le proprie generalità, compresi appunto i dati bancari che permetteranno di pagare.
Il costo del servizio, in realtà, è semplicemente quello del comodato d’uso dell’ apparecchio stesso, ovvero quasi due euro al mese iva inclusa, ai quali si aggiungono, naturalmente, i veri costi del servizio, ovvero i ticket autostradali che sono gli stessi che verrebbero spesi in contanti e in bancomat al casello con coda annessa.
Il servizio, insomma, è davvero ottimo e vale decisamente la pena se, per motivi di lavoro, ma non solo, ci si trova parecchio in macchina sulle autostrade nostrane.
Unico svantaggio è proprio la lentezza del sito per consultare il proprio account, ed il fatto che spesso i costi dei viaggi vengono spalmati nei mesi, rendendo estremamente difficile localizzare le spese effettuate nel tempo con una certa sicurezza.
Inoltre, a volte le sbarre si aprono a fatica e con lentezza, il che porta a dover comunque rallentare, e se c’è qualche problema di riconoscimento, possono non aprirsi affatto.
Ma si tratta di un piccolo prezzo rispetto alla grande comodità di saltare interminabili code.

tt

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