Misaki: guida al Pony del Giappone

Per poter vedere un pony Misaki dal vivo bisogna per forza farsi un bel viaggio in Giappone, per la precisione nella prefettura di Miyazaki, sull’isola di Kyushu, dato che questo piccolo cavallo, purtroppo in via d’estinzione, non esiste in nessun altro luogo. Date le sue piccole dimensioni e la sua conformazione fisica, tecnicamente questa razza di cavallo viene considerata facente parte della famiglia dei Pony.

Per secoli questa razza è sopravvissuta in Giappone. Si presume sia una razza creata all’incira alla fine del XVII e derivante da una razza importata duemila anni prima dalla vicina Cina, dalle prime importazioni. La prima identificazione di questa specie si ha nel 1697, quando la famiglia Akizuki del Clan Takanabe catturò un insieme di cavalli selvatici e ne iniziò un programma di riproduzione. Da qui naque la razza dei cavalli Misaki.
Il Misaki viene considerata una delle otto razze di cavalli autoctone del Giappone.

Pur essendo una razza in via d’estinzione si usa castrare i gli esemplari che si reputano non adatti alla riproduzione, l’intervento dell’uomo è stato determinante nella riproduzione di soggetti selezionati.
In Giappone, ad oggi, si contano all’incirca un centinaio di esemplari. Vengono allevati, sotto stretti controlli veterinari, allo stato brado, per cui vive come un cavallo selvaggio nel suo ambiente naturale. Lo si può trovare entro i confini comunali di Kushima, soprattutto nella zona di Toimisaki. Vengono tuttavia catturati una volta all’anno per le regolari vaccinazioni, per i controlli sanitari e, talvolta per le castrazioni, come già detto prima. Oltre questo contatto annuale con le persone, sono lasciati selvatici, facente parte viva della Storia Giapponese.
I pony Misaki sono un attrattiva per i turisti. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale sono stati reputati Tesoro Nazionale Naturale.
La popolazione rimane pressochè invariata come numero di animali, anche se all’inizio degli anni ’70 ci fu un record negativo con solo 53 individui registrati.
Questi piccoli cavalli sono di costituzione solida, possiedono naturalmente un volume muscolare notevole. La loro altezza al garrese varia dai 130 ai 135 centimetri. Hanno comunque caratteristiche e proporzioni proprie del cavallo.
Questa razza si distingue per la sua colorazione baia, per cui mantello rosso scuro e crine nero. C’è anche la possibilità di vedere alcuni cavalli di colore nero, occasionalmente color castagno. Raramente si notano esemplari con macchie bianche.
Possiedono gambe sottili e le zampe posteriori sono notevolmente più lunghe rispetto agli arti anteriori.
Sono in tutto e per tutto cavalli in miniatura.
Ogni cavallo possiede un suo temperamento, dovuto anche all’accrescimento dei sensi particolarmente sviluppati.
Come ogni cavallo possiede sei sensi, olfatto, vista, gusto, tatto, udito, ed una particolare capacità di percepire il pericolo.

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