Come migliorare la memoria e la concentrazione

La memoria e la concentrazione sono fattori importantissimi nella vita quotidiana: infatti, ci permettono di raggiungere obiettivi importanti, siano essi in ambito personale, lavorativo o di studio, quando si deve sostenere un esame difficile o una prova importante, ad esempio.

La memoria è la capacità del cervello di immagazzinare informazioni, come fosse un computer, per poi poterle richiamare all’occorrenza.
Sono pochi gli animali che sono riusciti ad arrivare a sviluppare una memoria come quella dell’essere umano: questa caratteristica è sviluppata solo in alcune specie di scimmie. Poter memorizzare le informazioni permette la sopravvivenza ed è di fondamentale importanza nella vita di tutti i giorni.
La memoria è di diversi tipi:
– memoria implicita: è quella che permette di svolgere azioni “automatiche”, come ad esempio parlare mentre si cucina o comunque compiere azioni “sovrappensiero”.
– memoria esplicita: viene utilizzata quando si ha bisogno di ricordare un indirizzo, un numero di telefono o il nome di un cantante.
Alcune volte, invece, la memoria è classificata in base alla sua durata. In questo caso si parla di memoria a breve o a lungo termine.

Non si può parlare di memoria senza parlare di concentrazione: questa è una forma di attenzione che riceve ed organizza tutte le informazioni che riceve dalla percezione della realtà. Consente di focalizzare l’attenzione su un singolo oggetto, escludendo tutti gli altri. Fissare l’attenzione su una singola cosa non è un compito semplice, soprattutto nel mondo in cui viviamo, in cui si è presi da molte cose contemporaneamente.

I metodi per migliorare memoria e concentrazione sono tanti, a cominciare dai semplici esercizi fisici: ad esempio, una recente ricerca ha dimostrato che muovere gli occhi da destra a sinistra e viceversa per un tempo di circa 30 secondi (una volta al giorno) può già essere un aiuto efficace, perché permette ai due emisferi celebrali di interagire.

Per chi ci crede, è inoltre possibile ricorrere alla cristalloterapia: indossare gioielli contenenti fluorite o portare con sé, magari in tasca, questa pietra allo stato grezzo, dovrebbe migliorare la memoria (non a caso, alcune volte è chiamata la “pietra degli studenti”).

Se poi si vuole andare sui rimedi più classici, si può provare il Ginseng: si tratta di una radice molto usata nella medicina tradizionale cinese. Esiste in due varietà, Ginseng bianco e rosso.
Altra pianta ampiamente utilizzata è la Ginkgo biloba, che migliora la microcircolazione cerebrale.

Sempre in ambito fitoterapico, un aiuto si può trovare nella Melissa che, oltre a combattere i disturbi di stomaco, presenta una notevole azione rilassante, favorendo un fisiologico riposo notturno, chiave del successo per esami o prove in pubblico, che possono portare tensione. Altre piante molto utili sono il Guaranà e la Lecitina di Soia, ma non bisogna sottovalutare il potere del Polline d’api.
Infine, la Rodiola rosea è molto indicata contro lo stress e l’ansia e, quindi, è molto efficace per aiutare la concentrazione.

Volendo utilizzare, invece, integratori multivitaminici, oltre al sempreverde fosforo, è possibile assumere anche Magnesio.

concentrazione

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